Page 108 - Rassegna 2024-4 supplemento
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             livello personale nella dif usione di tali conoscenze, non solo nel contesto della
             selezione, ma anche nell’ambito più ampio dell’addestramento militare, contri-
             buendo così all’innovazione e al progresso del sistema militare nel suo complesso.
                  Malgrado permanga un atteggiamento di fondo problematico nei confronti
             della “psicologia applicata”, tra chi ne sostiene apertamente e appassionatamente
             la validità e la necessità di incrementare ancor più gli ambiti di applicazione e chi,
             invece, in un modo o nell’altro, ritiene che sia una disciplina i cui metodi di inda-
             gine e i risultati che si producono siano molto ingarbugliati, se non quando arti-
             f ciosi e non del tutto rispondenti alle specif che esigenze dell’Amministrazione
             militare, si regista il proposito di costituire, presso il Ministero della Difesa, un
             “nucleo di Psicologia applicata alle FF.AA.” con il mandato di dare un’iniziale
             autonomia scientif ca e un maggior impulso a questo specif co settore che f no a
             poco tempo fa era in tutto tributato all’Istituto di Psicologia presso il Consiglio
             nazionale delle Ricerche. In altri termini, l’interesse crescente del Ministero della
             Difesa e dei vertici delle Forze Armate nei confronti delle giovani reclute e delle
             pratiche di selezione aveva catalizzato l’attenzione sulla necessità di istituire un
             “nucleo di psicologia” presso un organo centrale. Questo nucleo sarebbe stato
             responsabile della promozione di ricerche e innovazioni nel campo della selezione
             e  degli  strumenti  diagnostici  ad  essa  correlati,  rappresentando  un  importante
             passo avanti nella modernizzazione delle pratiche militari.
                  Perciò, viene sottolineata la necessità di una struttura dedicata alla ricerca e
             allo sviluppo di metodologie sempre più ef  caci nel campo della valutazione psi-
             cologica.  Inoltre,  il  nucleo  si  sarebbe  dovuto  occupare  della  formazione  dei
             nuovi uf  ciali incaricati delle funzioni di selezione e avrebbe dovuto garantito
             una migliore standardizzazione delle pratiche di selezione in tutto il sistema mili-
             tare. L’opera di omogeneizzazione delle tecniche di indagine della personalità e
             delle metodologie di lavoro avrebbe dovuto rappresentare un altro pilastro fon-
             damentale del lavoro del nucleo. Questo avrebbe assicurato una maggiore coe-
             renza e coesione nell’applicazione delle metodologie psicologiche all’interno delle
             Forze Armate.
                  Così,  nel  1969,  all’interno  della  Direzione  Generale  della  Leva  e  sotto  la
             diretta  supervisione  del  Direttore  Generale,  nasceva  il  nucleo  di  Psicologia
             Applicata alle Forze Armate (n.P.A.) , af  ancandosi alle otto divisioni già esi-
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             stenti. Strutturato in quattro sezioni dedicate a Ricerca e Studi, Psicodiagnostica,
             Didattica ed Elaborazione Dati, il n.P.A. si proponeva f n da subito di svolgere un
             ruolo chiave in svariate attività.


             140 S. Tomassini, M. Marchisio Anzidei, 1994.

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