Page 104 - Rassegna 2024-4 supplemento
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             sequenza della psicotecnica è quindi data da: analisi del lavoro, determinazione
             delle attitudini, scelta dei reattivi psicologici, selezione del personale .
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                  Questo momento segna un punto di svolta nella def nizione degli ambiti
             della selezione militare. Se in passato la selezione era prevalentemente di natura
             sanitaria, mirata a valutare la presenza di eventuali patologie o disfunzioni che
             potessero compromettere il regolare servizio di leva, ora si assiste all’introduzione
             di una selezione di carattere attitudinale.
                  Questa nuova dimensione considera le caratteristiche psicologiche del sog-
             getto al f ne di anticipare se queste siano in linea con il prof lo professionale richie-
             sto. L’introduzione della selezione attitudinale rif ette una crescente consapevolez-
             za dell’importanza delle competenze psicologiche nel contesto militare, ricono-
             scendo che non solo le capacità f siche, ma anche le caratteristiche psicologiche,
             sono determinanti per il successo e l’ef  cacia delle operazioni militari. In questo
             quadro d’insieme, la somministrazione delle prove della batteria veniva ef ettuata
             dagli uf  ciali qualif cati “periti selettori”, mentre la correzione veniva ef ettuata:
                  da personale anche non specializzato poiché per ogni test viene approntata
             una specifica griglia che correttamente sovrapposta al foglio di risposta permette di
             controllare attraverso i fori riportati nelle griglie, in corrispondenza delle risposte
             esatte, il numero di esercizi a cui il soggetto ha dato corretta risposta .
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                  Le operazioni di selezione si concludevano con il colloquio del candidato
             ef ettuato con l’uf  ciale perito selettore.
                  nel corso del colloquio, l’uf  ciale somministrava individualmente un reat-
             tivo non verbale che era un adattamento semplif cato del “disegno con i cubi di
             Kohs”. Sulla base del rendimento delle prove obiettive e dell’osservazione diretta
             del comportamento tenuto dal candidato in sede di colloquio, il perito selettore
             perveniva ad una formulazione del modo di essere generale della persona. E, in
             funzione di questo quadro di elementi a sua conoscenza, esprimeva un “dato di
             previsione” del possibile impiego in servizio del soggetto esaminato. Le operazio-
             ni di selezione dei sottuf  ciali e degli uf  ciali viene basata su un insieme di requi-
             siti analoghi, nella concezione, a quelli elaborati per i militari di truppa, varia però
             la strutturazione e la complessità delle prove ed i valori analitici di riferimento.
                  In questo caso, sono sottoposte ad un accertamento più approfondito, con
             prove testologiche adeguate, qualità, come ad esempio: la valutazione culturale, l’ef-
             ficienza mentale  o l’equilibrio psichico , o ancora, personalità ben strutturata .
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             132 idem.
             133 idem.
             134 L’intelligenza intesa come “un insieme di qualità individuali che permettono di adattarsi, secondo

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