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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    La sua rif essione, quindi, non mira a condannare gli operatori coinvolti
               nella selezione, bensì a sollecitare una rif essione critica sulle pratiche consolidate
               e a promuovere una maggiore consapevolezza riguardo ai complessi processi psi-
               cologici coinvolti nella valutazione dei candidati. Miglionico, con la sua prospet-
               tiva illuminante, invita a una revisione delle pratiche esistenti, af  nché la selezio-
               ne diventi un processo più umano, rispettoso e autentico.
                    negli anni Sessanta, la collaborazione tra il CnR e le Forze Armate si inten-
               sif cò ulteriormente. L’Istituto nazionale di Psicologia si impegnò attivamente
               nella ricerca e nella promozione di strumenti per la misurazione delle caratteristi-
               che psicologiche dei soggetti sottoposti alla visita di leva. A corroborare questa
               sinergia, l’articolo pubblicato nel 1968 dal Maggiore di fanteria, Francesco Scala,
               of re una rif essione preziosa sui progressi compiuti nel campo della selezione
               attitudinale nell’Esercito. Il maggiore annovera che dopo i noti eventi del settem-
               bre del 1943, che portarono alla sospensione di ogni attività, la ripresa delle atti-
               vità avvenne, come si è detto, nel 1946 con la costituzione di una Commissione
               mista per la Psicologia applicata all’Esercito, nella quale f guravano uf  ciali dello
               S.M.E. e rappresentanti del Consiglio delle Ricerche, incluso l’Istituto nazionale
               di Psicologia. Questa collaborazione segnò un importante passo avanti nell’inte-
               grazione della psicologia nell’ambito militare, evidenziando l’interesse per l’appli-
               cazione di metodi scientif ci nella selezione e nella valutazione dei militari.
                    In seguito, si ritenne opportuno costituire un gruppo selettori presso ogni
               Distretto, mentre con la nuova organizzazione della leva, il gruppo selettori opera
               ora nell’ambito del Consiglio di leva, con la fusione delle operazioni di leva e sele-
               zione.
                    Questo raf orzamento delle procedure di selezione evidenzia una crescente
               consapevolezza dell’importanza di valutare attentamente le capacità e le attitudi-
               ni dei giovani chiamati al servizio militare. In questo senso, il maggiore Scala, rife-
               risce che:
                    Dal 1° gennaio 1967, l’attività di studio e quella di tecnico-organizzativa è
               devoluta  alla  2  Divisione  generale  Leva  reclutamento  obbligatorio
                                 a
               Militarizzazione  Mobilitazione  civile  e  corpi  ausiliari  del  Ministero  della
               Difesa.  È  attualmente  allo  studio  la  costituzione  di  un  “ente  di  psicologia
               applicata alle Forze armate […].
                    con l’applicazione delle disposizioni contenute nel D.p.r. del 14 febbraio
               1964 gli esami fisio - psico - attitudinali dei giovani di leva sono devoluti a 33
               gruppi selettori operanti presso altrettanti consigli di Leva […].
                    con la selezione attitudinale l’esercito oltre ad utilizzare, nel migliore dei



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