Page 97 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
La batteria I.n.P. 61 ovviamente comprende reattivi di livello superiore,
come per esempio, quelli di competenza verbale di livello superiore (VELS),
oppure di matrici geometriche (MGE).
Le operazioni di selezione si concludevano con il colloquio del candidato
ef ettuato con l’uf ciale perito selettore. nel corso del colloquio, l’uf ciale som-
ministrava individualmente un reattivo non verbale che era un adattamento sem-
plif cato del “disegno con i cubi di Kohs”. Sulla base del rendimento delle prove
obiettive e dell’osservazione diretta del comportamento tenuto dal candidato in
sede di colloquio, il perito selettore perveniva ad una formulazione del modo di
essere generale della persona. E, in funzione di questo quadro di elementi a sua
conoscenza, esprimeva un dato di previsione del possibile impiego in servizio del
soggetto esaminato.
La selezione attitudinale, nonostante sii una introduzione innovativa nel-
l’ambio della selezione dei militari, basata su metodiche standardizzate e omoge-
neizzate, tuttavia non era immune da “errori”. Al riguardo il Cap Giuseppe
Vitali, in un articolo della Rivista Militare del 1969 dedicato alla selezione attitu-
dinale riporta che:
indubbiamente le previsioni della selezione non potranno pervenire ad essere
immuni da errore in quanto sia il perito selettore sia l’esaminato sono degli esseri
umani e pertanto soggetti ad errare. peraltro una approssimazione dell’85% è da con-
siderarsi valida, specie per la maggior elasticità intrinseca al nuovo metodo, potrà cer-
tamente essere riscontrata se, come auspicabile, i quadri preposti all’addestramento dei
reparti, prima di emettere un giudizio sugli uomini loro affidati, adotteranno criteri
di valutazione simili a quelli adottati in sede di selezione (specie per quanto concerne
le cause di errori intuitivi) così da poter prevenire, attraverso una valutazione quanto
più vicina possibile alla realtà, serena e scevra da qualunque pregiudizio, ad una
sostanziale correlazione dei giudizi formulati in sede di previsioni selettive (leggasi
predesignazione) e di valutazione del rendimento individuale al termine dell’appren-
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dimento
La formazione in psicologia apportava all’uf ciale perito Selettore
Attitudinale le competenze necessarie per valutare le caratteristiche psicologiche
dei candidati. Per questa ragione era necessario che l’uf ciale acquisisse una
padronanza dei principi alla base dei test psicologici, delle loro modalità di som-
ministrazione e delle tecniche di interpretazione dei risultati. In altri termini l’uf-
f ciale Perito Selettore doveva possedere una conoscenza di psicologia, con parti-
colare riguardo alla psicologia del lavoro e alla psicometria.
124 G. Vitali, 1969.
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