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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
Questa riforma segnò un deciso passo avanti verso un modello più ef ciente
e moderno, in grado di rispondere alle esigenze in continua evoluzione
dell’Esercito Italiano.
Il nuovo modello LRM non si limitava a riorganizzare i singoli comparti-
menti, ma puntava ad un’integrazione profonda delle funzioni di leva, recluta-
mento e mobilitazione. Questa scelta strategica mirava a creare una sinergia tra le
competenze “tecnico-amministrative” della Direzione Generale della Leva e quel-
le “operative” dello Stato Maggiore dell’Esercito, garantendo un approccio olisti-
co e coerente alla gestione del personale.
Al centro di questa rivoluzionaria architettura organizzativa si ponevano le
Regioni Militari, assumendo il ruolo di “collettore e raccordo” dell’intera orga-
nizzazione LRM. Questa scelta decentrata consentiva di avvicinare l’amministra-
zione ai cittadini, garantendo una maggiore ef cacia e immediatezza nella gestio-
ne delle pratiche di leva, reclutamento e mobilitazione.
L’automazione di tutte le attività inerenti al modello LRM rappresentava il
presupposto fondamentale del riordinamento e l’obiettivo f nale da perseguire.
Attraverso l’implementazione di sistemi informatici avanzati, si mirava a snellire
le procedure, ridurre i tempi di attesa e ottimizzare l’utilizzo delle risorse.
un’ultima rif essione sulla sfera della selezione del personale risulta partico-
larmente illuminante nel contesto attuale del mondo del lavoro, dove le costanti
innovazioni tecnologiche e l’evoluzione incessante del contesto socio-economico
pongono nuove sf de e opportunità . Il Colonnello Ernesto Bonelli, Direttore
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della 3 Divisione di LEVADIFE, alla f ne degli anni novanta si poneva questo
a
quesito. Le sue considerazioni partivano dal constatare che il lavoratore di doma-
ni sembra esser chiamato a ridef nire continuamente il proprio ruolo e le proprie
competenze. Questo andamento si potrebbe accentuare ulteriormente nel pros-
simo futuro, rendendo obsolete le conoscenze specif che e le capacità operative
elementari che un tempo erano considerate fondamentali.
funzioni complete nei settori della leva, del reclutamento e della mobilitazione; n. 33 Distretti
Militari - di massima uno per Provincia o per gruppo di Province - alle dipendenze dei Comandi
LRM competenti per territorio, essenzialmente con funzioni informativa e certif cativa; n. 22
uf ci di Leva - uno per ciascun DM con funzioni complete - con f sionomia organica adeguata
ai nuovi «bacini della leva» ed attribuzioni analoghe alle attuali. Dipendono dai DM cui sono
af ancati; n. 22 Consigli di leva - uno per ciascun DM con funzioni complete - con f sionomia
organica ed attribuzioni analoghe alle attuali. Dipendono dai rispettivi Comandi LRM; n. 22
Gruppi Selettori - uno per ciascun Consiglio di Leva - con f sionomia organica ed attribuzioni
analoghe alle attuali. Dipendono dai DM con funzioni complete cui sono af ancati; n. 4 Gruppi
Selettori Speciali con f sionomia organica simile all’attuale e con medesime attribuzioni.
Dipendono dai Comandi LRM competenti per territorio di giurisdizione.”
144 E. Bonelli, 1997.
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