Page 114 - Rassegna 2024-4 supplemento
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                  Prendendo in considerazione questo aspetto, inevitabilmente la selezione
             del personale dove focalizzarsi maggiormente sulle competenze trasversali, ovve-
             ro quelle che permettono all’individuo di adattarsi ai cambiamenti, di apprende-
             re nuove conoscenze e di relazionarsi con gli altri in modo ef  cace (capacità rela-
             zionali e di apprendimento continuo). Queste competenze, racchiuse nel “saper
             essere”, includono valori, signif cati, capacità di apprendimento continuo e strut-
             turazione psicologica del soggetto. Sebben, il cosiddetto “sapere” e il “saper fare”
             rimangono prerequisiti fondamentali, la selezione è chiamata a dare maggiore
             importanza alle componenti psicologiche e attitudinali dell’individuo. E nel con-
             testo della selezione, le potenzialità concernenti, ad esempio, alla leadership di un
             capo  sembrano  essere  ancor  più  importanti  della  conoscenza  approfondita  di
             argomenti specif ci.
                  Al f ne di individuare i candidati migliori, si ha sicuramente la necessità di
             utilizzare strumenti e modalità di selezione idonei a valutare le componenti psico-
             logiche e attitudinali. Ma la selezione deve andare oltre la mera valutazione cultu-
             rale, per focalizzarsi su aspetti come la capacità di problem solving, il lavoro di squa-
             dra, la comunicazione ef  cace e l’intelligenza emotiva.
                  Con queste considerazioni alla base del ragionamento, def nire un prof lo
             professionale univoco per gli uf  ciali del futuro sembra un’impresa molto com-
             plessa e a tratti quasi impossibile. Il successo di un uf  ciale dipende sicuramente
             da un insieme di fattori, tra cui il livello culturale e intellettivo, i requisiti caratte-
             rologici e la capacità di adattamento al cambiamento. Ma la selezione, ancorché
             condotta  con  metodologie  validate  e  strumenti  di  valutazione  adeguati,  ha  la
             necessità di essere af  ancata da un’adeguata formazione.
                  L’obiettivo della selezione nel contesto moderno sembra ridef nire il proprio
             ambito di azione nell’individuazione della “risorsa umana predisposta ad essere
             formata”, ovvero il candidato con il potenziale per diventare un uf  ciale di suc-
             cesso. Questo approccio permetterebbe di ottimizzare i tempi e i costi della forma-
             zione, garantendo un ritorno positivo nel medio e lungo termine.
                  Tuttavia, la leva obbligatoria termina uf  cialmente il 31 dicembre 2004 .
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             La sospensione della leva, originariamente prevista per il 2007, fu anticipata di
             due anni con una legge approvata dal Parlamento nell’ottobre 2000 e ratif cata
             dalla Camera dei deputati il 29 luglio 2004.
                  Questa decisione rappresentava un punto di svolta per le Forze Armate ita-
             liane, che si adeguarono alle nuove esigenze di un mondo in continua evoluzione
             e a scenari geopolitici sempre più complessi.


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