Page 97 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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L’ARMA DEI CARABINIERI REALI
DALL’ARRESTO DI MUSSOLINI ALLA SUA LIBERAZIONE
Riceve la visita del maggiore medico Santillo al quale riferisce di essere mala-
to di ulcera duodenale da oltre vent’anni.
L’ufficiale trova l’uomo molto pallido, con lo sguardo morto che di tanto in tanto
diventava fisso e avvilito per la dilatazione palpebrale . Alle 22:45 il giornale radio
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diffonde la notizia delle dimissioni di Sua Eccellenza, il Cavalier Benito
Mussolini e della nomina a capo del Governo del maresciallo Badoglio. Un
quarto d’ora dopo, il duce spegne la luce della stanza e cerca di assopirsi sul
divano. Verso l’una di notte è svegliato dal tenente colonnello Ettore Chirico,
vice comandante della Legione Allievi, che gli annuncia la presenza del gene-
rale del Regio Esercito Ernesto Ferone latore di un messaggio del maresciallo
Badoglio. All’interno di una busta indirizzata “Al Cavalier, Signor Benito
Mussolini” la lettera a firma del nuovo Capo del Governo intende precisare al
duce che quanto è stato eseguito nei Vostri riguardi è unicamente dovuto al Vostro perso-
nale interesse essendo giunte da più parti precise segnalazioni di un serio complotto contro
la Vostra Persona. Spiacente di questo [il Capo del Governo] tiene a farVi sapere che
è pronto a dare ordine per il Vostro sicuro accompagnamento, con i dovuti riguardi, nella
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località che vorrete indicare . Letta la missiva, Mussolini detta la risposta con cui
ringrazia per l’attenzione posta nei suoi riguardi, chiede di essere trasferito
quanto prima alla Rocca delle Caminate, unica residenza di cui può disporre,
assicura che fornirà ogni sua collaborazione e che non verranno create diffi-
coltà di sorta; infine, si compiace con Badoglio della scelta di proseguire il con-
flitto a fianco dell’alleato germanico. Verga di suo pugno “Viva l’Italia” e pone
la sua firma autografa .
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Mussolini rimane in custodia presso la Legione Allievi per due giorni, fino
al 27 luglio, quando è deciso che lasci la caserma di via Legnano. Verso le 20:00,
accompagnato da alcuni ufficiali, scende in piazza d’armi dove trova ad atten-
derlo una colonna di sei automobili. Gli si fa incontro Saverio Pòlito, Ispettore
Generale di P.S. Si aggregherà al seguito che dovrà raggiungere la nuova località
prescelta. La scorta è invece comandata dal tenente colonnello dei Carabinieri
Antonio Pelaghi. L’esigenza di mantenere la massima riservatezza delle opera-
zioni aveva indotto il Re e Badoglio ad affidare all’Arma le operazioni di trasfe-
rimento e di vigilanza di Mussolini. Il duce è persuaso che la sua destinazione
sarà la tanto anelata Rocca delle Caminate ma, dopo qualche chilometro di tra-
gitto, si rende conto che il convoglio sta prendendo un’altra direzione. Badoglio
ha deciso di relegare Mussolini a Ventotene.
(27) R. De Felice, Mussolini e il Fascismo - Crisi cit., p. 1402.
(28) B. Mussolini, Storia di un anno: il tempo del bastone e della carota cit., pp. 70-71.
(29) M. Zamboni, Diario di un colpo di stato, 25 luglio - 8 settembre cit.
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