Page 93 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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L’ARMA DEI CARABINIERI REALI
                               DALL’ARRESTO DI MUSSOLINI ALLA SUA LIBERAZIONE



               3.  Il  ruolo  dell’Arma  e  l’arresto
                  di Mussolini
                    È  da  questo  momento  che
               entra in gioco il ruolo pieno e asso-
               luto dell’Arma che sarà protagoni-
               sta di tutta l’epopea che si sviluppe-
               rà nei cinquanta giorni intercorrenti
               tra  l’arresto  e  la  liberazione  di
               Mussolini.  Orbene,  il  Comandante
               Generale fa diramare un fonogram-
               ma  che  sospende  la  libera  uscita
               (essendo domenica) adducendo una
               sua  visita  ai  reparti .  Si  dispone,
                                   (13)
               poi, a stendere i dettagli dell’opera-
               zione i cui punti salienti troveranno
               illustrazione in un rapporto che egli
               stilò nel 1944 per l’allora presidente
               del  Consiglio  Ivanoe  Bonomi,  tra
               cui la necessità di attribuirmi la personale
               e  diretta  responsabilità  dell’operazione   Copertina della Domenica del Corriere
                                                                 del 21 luglio 1963
               […] di disporre per le ore 16:30 di tutta
               la forza dell’Arma presente in città (circa ottomila uomini) […] di uno stratagemma per il
               materiale trasferimento di Mussolini in stato d’arresto da Villa Savoia fuori dalla vista del
               pubblico [predisporre] un locale adatto ed idoneo alla detenzione di Mussolini sino al gior-
               no del suo trasloco nella definitiva località di custodia . Cerica decide di affidare l’ese-
                                                           (14)
               cuzione dell’arresto a tre collaboratori ritenuti irreprensibili, affidabili e valoro-
               si. Pertanto, presso il comando del Gruppo Interno di Roma di viale Liegi, poco
               prima  delle  14:00,  convoca  il  tenente  colonnello  Giovanni  Frignani,
               Comandante  del  Gruppo,  e  due  dei  suoi  ufficiali  dipendenti  capitano  Paolo
               Vigneri  e  capitano  Raffaele  Aversa,  rispettivamente  comandanti  delle
               Compagnie Interna e Tribunali della capitale. Al Commissario di P.S. Carmelo
               Marzano,  ufficiale  dell’Arma  in  congedo,  capo  dell’autocentro  del  Ministero
               dell’Interno,  viene  richiesto  di  mettere  a  disposizione  un’autoambulanza.
               L’Ispettore Generale di P.S. della Real Casa Enrico Morazzini, invece, avrebbe
               dovuto consentire senza alcuna difficoltà l’accesso a villa Savoia agli ufficiali
               preposti all’operazione.

               (13)  Ibidem, p. 628.
               (14)  Renzo De Felice, Mussolini e il Fascismo - Crisi e agonia del regime, Torino, Einaudi, 1996, Vol. VII, p. 1392.

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