Page 100 - Rassegna 2023 Numero Speciale
P. 100
NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
In sostituzione di Pòlito viene designato l’Ispettore Generale di P.S.
Giuseppe Gueli. L’Arma resta assegnataria dei servizi di vigilanza e scorta. In
vista del suo spostamento Mussolini così annota sul suo personale diario: Oggi
27 agosto 1943, il tenente Faiola […] mi ha avvertito di prepararmi a un nuovo trasferi-
mento che inizierà domattina alle quattro. Ha aggiunto che partiremo con l’idrovolante […
] ma non ha precisato la destinazione .
(31)
Alle 04:00 del 28 agosto, a bordo di un idrovolante con le insegne della
Croce Rossa, Mussolini, il tenente Faiola e il maresciallo Antichi lasciano La
Maddalena; il velivolo ammara all’idroscalo di Vigna di Valle, sul lago di
Bracciano. Ad attendere il duce e la scorta vi sono Giuseppe Gueli, il maggiore
dei Carabinieri Alberto Impellezzeri ed alcuni agenti. Il duce sale su un’autoam-
bulanza militare. Il convoglio giunge ad Assergi verso le 13:30, ai piedi della
funivia per Campo Imperatore. Nella villetta della contessa romana Rosa
Mascitelli, che viene requisita, Mussolini trascorre cinque giorni. L’albergo di
Campo Imperatore, infatti, non è ancora disponibile a causa della presenza di
alcuni villeggianti e di militari tedeschi lì convalescenti che dunque bisogna eva-
cuare. Intanto, sin dalla sera del 26 agosto, un contingente di circa quaranta
Carabinieri e trenta guardie di pubblica sicurezza attende il prigioniero in quella
(32)
che il duce definì la più alta prigione del mondo , a quota 2.112 metri. Lì vi giunge
nel pomeriggio del 2 settembre; gli è assegnata la camera n. 201, al piano supe-
riore, mentre nella stanza adiacente si dispone il maresciallo Antichi. Nel corso
del suo primo periodo di detenzione al Gran Sasso lo stato d’animo di
Mussolini è quello di un uomo afflitto e demoralizzato che ha maturato un pro-
fondo disinteresse verso le vicende politiche e militari di quei momenti. Scrive
alla sorella Edvige che per quanto mi riguarda io mi considero un uomo per tre quarti
defunto. Il resto è un mucchio di ossa e muscoli in fase di deperimento organico da dieci mesi
(33)
a questa parte . Ed ancora il 24 agosto, in un biglietto indirizzato al tenente
Faiola, si definisce questo morto di cui non si annuncia ancora il decesso . Il travaglio
(34)
del duce è poi alimentato dal pensiero sulla propria sorte.
Il 3 settembre viene firmato l’armistizio. Badoglio convoca Gueli chieden-
dogli quale sia il livello di sicurezza che offre l’albergo e se la guarnigione a sor-
veglianza di Mussolini sia in grado di respingere un attacco. Gueli rassicura
Badoglio: Campo Imperatore è inespugnabile.
(31) A. Petacco, S. Zavoli, Dal Gran Consiglio al Gran Sasso cit., p. 126.
(32) Renzo De Felice, Mussolini e il Fascismo - La guerra civile 1943-1945, Torini, Einaudi, 1997, Vol.
VIII, p. 79.
(33) P. Monelli, Mussolini piccolo borghese cit., p. 247.
(34) Renzo De Felice, Mussolini e il Fascismo - La guerra civile 1943 - 1945, Torini, Einaudi, 1997-
1998 - Ed. speciale, Vol. VIII - supplemento de “Il Giornale”, 2015, p. 19.
96

