Page 23 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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ITALIA 1943.
DALLA DISGREGAZIONE DEL REGIME FASCISTA ALLA FIRMA DELL’ARMISTIZIO
Alla fine del 1941, la tenace resistenza dei russi, l’intervento degli Stati
Uniti contro il Giappone, la immediata dichiarazione di guerra dell’Asse agli
Stati Uniti, il successo dell’offensiva inglese in Africa settentrionale con l’occu-
pazione della Cirenaica, suscitarono nella popolazione “un malcelato senso di
accorato pessimismo”, anche se, a giudizio degli osservatori dell’Arma, la situa-
zione interna del paese continuava “a mantenersi buona, e, comunque, tale da
non destare preoccupazioni”. Tuttavia, aggiungeva il promemoria, si era aggra-
vata la situazione economica per deficienza di materie prime, permanendo
“grave con tendenza a peggiorare” per le piccole aziende e per l’artigianato. E
lo stesso accadeva per le condizioni di vita della popolazione, con un accentua-
to malessere specialmente nelle categorie meno abbienti per la scarsità di generi
alimentai e il rincaro del costo della vita: “La popolazione è così costretta a pro-
curarsi il necessario per vivere come può”, ricorrendo al mercato nero, che in
tal modo si diffondeva.
Gli insuccessi militari, “l’aggravarsi del disagio economico e la previsione
di tempi sempre più duro”, avevano prodotto “in molti uno stato d’animo di
perplessità al quale fa riscontro in altri un’accentuata indifferenza e quasi apatia
per tutto ciò che si sta verificando”. E intanto cresceva la sfiducia verso il regi-
me: “Il grosso pubblico ha l’impressione che sia subentrato un certo stato di
confusionismo e, non sapendo ricercare le cause nei gravi e talvolta insolubili
problemi dell’economia di guerra, parla di incompetenza, negligenza e persino
disonestà delle sfere dirigenti” .
(17)
All’inizio del 1942, ci fu un repentino mutamento nello spirito pubblico,
“sensibilmente sollevato” per il successo delle forze dell’Asse in Africa setten-
trionale, nei Balcani e in Grecia. Ma, come per gli anni precedenti, permaneva
il malcontento per il crescente costo della vita e la carenza di generi alimentari,
che davano alla popolazione la sensazione che “ancora non si è trovato, nono-
stante la unitarietà del Regime Fascista, il sistema valido per la disciplina degli
approvvigionamenti e della distribuzione” . A febbraio, lo spirito pubblico,
(18)
per quanto rincuorato “per effetto dei successi militari”, con la riconquista della
Cirenaica, rimaneva “sostanzialmente depresso a causa del prolungarsi della
guerra e dell’inasprirsi del disagio economico.
Vivo è il risentimento per il continuo salire dei prezzi dei generi di prima
necessità”, mentre il mercato nero “va assumendo proporzioni più vaste nono-
stante i provvedimenti adottati e l’assidua vigilanza degli organi responsabili” .
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(17) Ivi, busta 169, fascicolo 33.
(18) Ibidem.
(19) ACS, SPD, Carteggio riservato, B e I, busta 170, fascicolo 35.
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