Page 22 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
Specialmente nella capitale, gli insuccessi militari italiani provocavano criti-
che “aspre contro i responsabili della situazione, che il pubblico, quantunque
sprovvisto di elementi di giudizio, crede di individuare nelle varie alte personalità
militari o politiche e che secondo i desideri della massa popolare dovrebbero
quanto meno essere allontanate dalle loro cariche”. L’opinione pubblica riponeva
la speranza nel “nostro alleato, il cui diretto aiuto è considerato come unico rime-
dio alle nostre sfortunate vicende” . Nei mesi successivi, dall’osservatorio
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dell’Arma si seguiva l’oscillazione dello spirito pubblico secondo l’andamento
delle operazioni belliche, con l’alternarsi di successi e insuccessi, mentre persiste-
va, aggravandosi, “il disagio economico sia per l’alto costo della vita sia per la
penuria di alcuni generi alimentari (pane, pasta, grassi, ecc.)” . In aprile, i suc-
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cessi militari delle forze dall’Asse in Jugoslavia e in Grecia, e soprattutto la ricon-
quista della Cirenaica, rialzarono “decisamente il morale della popolazione”,
orientata verso “le più favorevoli prospettive” con la previsione di “fatti nuovi,
capaci di risolvere il conflitto a non lunga scadenza” Una fiammata di ottimismo
fu suscitata dalle “recenti folgoranti vittorie, culminate con la resa dell’armata
greca dell’Epiro e della Macedonia”: “È generale la sensazione che, con gli attuali
successi, l’Italia abbia superato la fase grigia della guerra”, anche se nella situazio-
ne interna si aggravava il malcontento per le “inevitabili asprezze dell’economia
di guerra”, soprattutto fra i ceti a reddito fisso “le cui condizioni di vita peggio-
rano in diretto rapporto col progressivo rincaro dei prezzi”, per cui si accusava
gli organi del regime di non intervenire in modo “tempestivo e sufficiente” .
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La fiammata d’ottimismo fu di breve durata, soprattutto per la situazione
interna. Infatti, dopo la perdita dell’impero e la successiva partecipazione delle
truppe italiane alla guerra della Germania contro la Russia, fu registrato un pro-
gressivo aumento della propaganda sovversiva, “favorita, probabilmente dal
crescente malumore per le restrizioni alimentari”, che provocarono, nell’estate,
manifestazioni di protesta per la penuria dei generi alimentari e i ritardi nella
loro distribuzione. Inoltre, l’imprevista resistenza dei russi all’avanzata tedesca
smorzò la fiammata di ottimismo: “In sostanza - constatava l’Arma in agosto -
va radicandosi il convincimento che le potenze dell’Asse dovranno superare
crescenti difficoltà nel campo militare ed in quello economico e che la guerra
sarà ancora lunga e dura. […] Si paventano nuovi più gravi sacrifici di sangue
mentre le privazioni d’ordine economico vanno aumentando” .
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(13) ACS, SPD, Carteggio riservato, busta 164, fascicolo 23, “Promemoria per il Duce. Notizia varie
della capitale, 19 gennaio 1941”.
(14) Ivi, promemoria del mese di marzo 1941.
(15) ACS, SPD, Carteggio riservato, busta 164, fascicolo 26, promemoria del 22 aprile 1941.
(16) Ivi, busta 167, fascicolo 30, promemoria di agosto 1941.
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