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STUDI MILITARI




             frutto di becero autoritarismo e sostanzialmente superato, come vorrebbe certa
             ideologia non solo politica, ma - purtroppo - anche amministrativa .
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             3.  La disciplina militare e altri settori del diritto

             3.1. Considerazioni generali
                  La disciplina militare conserva tutto il suo valore deontico, tutta la sua
             forza coesiva e l’utilità pratica di un settore normativo che regolamenta l’uso
             della forza legale, assicura la salvaguardia delle libere istituzioni repubblicane,
             impegna solennemente ogni suo appartenente all’assolvimento dei compiti isti-
             tuzionali, affrontando - se necessario - anche il rischio di sacrificare la propria
             vita (non penso ci sia altro da aggiungere).
                  È evidente come questo quadro normativo, nella sua prospettiva massima
             e assorbente ogni ulteriore aspetto, relativo al servizio inteso in tutte le sue
             manifestazioni, alla vita interna, compresi in parte anche gli aspetti privati e per-
             sonali, e al perseguimento degli obiettivi istituzionali, si trovi spesso a confron-
             tarsi con altre esigenze di tutela sia interne sia esterne.
                  Nella ricerca di questo equilibrio, oggi si pongono questioni estremamente
             delicate relative:
                    per le questioni interne, alla tutela sempre più ampia della persona, sia
             come  singolo  sia  nelle  forme  associative  riconosciute  come  legittime  (pari
             opportunità, sindacalismo, diritti sociali personali e familiari);
                    per l’inserimento nell’ordinamento generale dello Stato, alla penetrazio-
             ne di ampi poteri dispositivi da parte di autorità esterne (tutela giurisdizionale,
             intervento delle autorità amministrative indipendenti, neutralità politica).
                  Il primo gruppo di questioni si pone nell’eterna dialettica tra autorità e
             libertà che, in un’ottica moderna e costituzionalmente orientata, si focalizza
             sulle eventuali - ed eccezionali - limitazioni ai diritti di libertà del singolo, in
             relazione alle esigenze organizzative e funzionali di un’istituzione deputata a

             (17)  L’idea della disciplina militare quale espressione di autoritarismo fine a sé stesso matura
                  soprattutto negli anni settanta, come corollario dei movimenti di contestazione, ed emerge
                  in una serie di pamphlets pubblicati in quell’epoca, dove non mancano anche spunti positivi
                  per una riforma organica del settore. Nondimeno, questo filone ideologico antiautoritario,
                  che sottende - senza nasconderlo molto - un antimilitarismo di maniera, sarà una costante
                  ogni qual volta si dovrà affrontare il tema dell’equilibrio tra autorità e libertà nell’ordina-
                  mento militare. Il progressivo sbilanciamento a favore del secondo dei due poli, rischia di
                  mettere in crisi la principale funzione organizzativa dello stesso ordinamento militare, quel-
                  la  del  comando  operativo,  schiacciata  da  un’innumerevole  serie  di  obbligazioni  tecnico-
                  amministrative che burocratizzano oltre misura il ruolo del comandante, sempre più com-
                  presso da incombenze gestionali e sempre meno concentrato sui compiti operativi.

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