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ATTUALITÀ E VALIDITÀ DELLA DISCIPLINA MILITARE




                    In  questo  contesto,  la  disciplina  militare,  come  insieme  di  regole  della
               comunità dei milites, ha risentito fortemente della sacralità della funzione, in una
               commistione di diritto, etica e religione che ne ha caratterizzato il contenuto
               prescrittivo (e sanzionatorio) .
                                           (4)
                    Il lento processo di secolarizzazione della funzione, nell’ottica della laicità
               dello stato, e di giuridicizzazione della materia, non più esclusivamente vincola-
               ta ai precetti morali, ha condotto all’attuale configurazione del sistema discipli-
               nare, che - comunque - non ha mai perso del tutto la forte componente etica .
                                                                                         (5)
                    Parlare oggi di disciplina militare, senza tener conto della sua evoluzione
               storica e dei tratti caratteristici ancora presenti nella regolamentazione positiva,
               ha portato ad una serie di equivoci interpretativi e a tentativi di omologazione
               tesi a costruire un ipotetico diritto disciplinare comune (almeno per principi)
               che non solo non esiste sul piano positivo, ma sarebbe anche inutile e contro-
               producente, perché la disciplina attiene - da sempre - a settori specialistici nella
               valorizzazione delle particolarità e delle differenze organizzative e funzionali .
                                                                                         (6)


               2.  Le finalità della disciplina militare
                    La disciplina militare, secondo un approccio fedele alla sua impostazione
               tradizionale e rispettoso del suo valore semantico e assiologico, non è assimilabile


               (4)   L’eco della sacralità della funzione si rinviene nel primo comma dell’art. 52 Cost. che defini-
                    sce “sacro” il dovere di difesa della Patria. In un diverso clima politico e culturale la parola
                    sacro è scomparsa dai doveri dei militari e dai compiti istituzionali: il Codice dell’ordinamen-
                    to militare (com), di cui al d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66, non contiene più alcun riferimento
                    alla sacralità della funzione di difesa della Patria, anche se in ben sei circostanze cita letteral-
                    mente quest’ultima nel suo pregnante significato accolto nella Carta costituzionale.
               (5)   Sulla necessità di un’analisi storica del fenomeno amministrativo militare, al fine di “sgom-
                    brare il campo da talune superfetazioni teoriche che ne hanno contraddistinto in passato l’in-
                    terpretazione, e dall’altra, di cogliere gli aspetti qualificanti della specialità del settore della
                    difesa rispetto al sistema amministrativo vigente”: Riccardo Ursi, L’amministrazione militare,
                    Torino, 2018, p. 220. L’Autore coglie esattamente il carattere spesso ideologico di alcune
                    ricostruzioni dottrinali basate sul dato storico dell’amministrazione militare come residuato
                    dello stato assoluto ed effettua una disamina puntuale dei caratteri della specialità della disci-
                    plina militare, compresa l’etica militare che connota in modo affatto peculiare la condizione
                    di ogni singolo appartenente alle Forze armate.
               (6)   Significativo, a tal proposito, il principio dell’obbligatorietà dell’azione disciplinare, ritenuto
                    applicabile anche al diritto disciplinare militare, in quanto considerato principio comune ad
                    ogni settore disciplinare (nel senso: Vito Tenore, Mauro Frisciotti, Vittorio Scaffa, Manuale
                    sulla responsabilità e sul procedimento disciplinare nelle Forze armate e di polizia, Roma, 2010, pp. 32
                    ss;  Ministero  della  Difesa  -  Direzione  Generale  per  il  Personale  Militare,  Guida  Tecnica
                    “Procedure disciplinari”, 7^ edizione, 2021, p. 9). Nel diritto disciplinare militare l’obbligato-
                    rietà dell’azione è stabilita positivamente per le infrazioni più gravi e per i comportamenti
                    oggetto di accertamento giudiziario, ai sensi degli artt. 1393, comma 1, 1397, comma 7, com
                    e 751, comma 4, turom.

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