Page 55 - Rassegna 2023-1
P. 55
L’ESPANSIONE VIOLENTA DI UN’ORGANIZZAZIONE MAFIOSA
LA SOCIETÀ FOGGIANA
la mafia garganica;
la malavita cerignolana.
La “società foggiana”, agisce nella zona del capoluogo di provincia, con
le “batterie”:
Moretti-Pellegrino-Lanza;
Sinesi-Francavilla;
Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese.
Viene riconosciuta per la prima volta in sede giudiziaria nel 1994 con la
sentenza “Panunzio”. “La mafia della Capitanata, come cosa nostra, ‘ndrangheta e
camorra, si è infiltrata anche oltre la sua regione d’origine, contaminando realtà economiche
in precedenza sane. Da sempre il centro delle attività della società foggiana sono le estorsioni,
le batterie foggiane sono attive in tutte le attività criminali ma l’estorsione è il cosiddetto “core
business”, l’attività principale”, afferma Antonio Laronga, procuratore aggiunto di
Foggia. Le estorsioni sono la sua “specialità” ma in tale articolazione rientra
anche il gruppo di San Severo, con un ruolo determinante nel traffico degli stu-
pefacenti grazie ai rapporti con altri gruppi della provincia e con la camorra, la
’ndrangheta e la criminalità albanese.
La zona di Vieste invece è presidiata dalla mafia garganica anche detta
“mafia dei montanari” passati dall’abigeato al traffico di droga. Alla fine degli
anni Settanta considerata come semplice faida pastorale, di seguito, nel 2006,
riconosciuta con la sentenza “Iscaro-Saburo”, come sodalizio criminale dal carat-
tere mafioso. Negli ultimi anni, la storia dei montanari è stata segnata dall’ag-
gressività delle “faide”, tra le più famose quella ambientata a Sannicandro
Garganico, dove a partire dal 1981, si contano decine di morti tra le famiglie
Tarantino e Ciavarella.
Ultima e non meno importante la malavita cerignolana, specializzata nei furti
di auto e nelle rapine ai furgoni portavalori, in Italia e all’estero. Viene conside-
rata la mafia più ricca, capace di diversificare gli affari tra droga, armi, riciclag-
gio, furti e assalti ai blindati, ma anche la meno colpita da inchieste giudiziarie
negli ultimi vent’anni. Per questa articolazione, la sentenza più nota è quella del
1997 relativa al processo “Cartagine”, con ben quindici ergastoli.
2. Percorso giurisprudenziale del riconoscimento della “società foggiana”
Fenomeno giuridico, culturale e sociologico quello della “società foggia-
na”, che si configura sempre più come realtà pervasiva ma, al tempo stesso,
silenziosa negazione del diritto dei consociati a vedersi garantito un materiale
senso di tranquillità.
53

