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L’ESPANSIONE VIOLENTA DI UN’ORGANIZZAZIONE MAFIOSA
                                           LA SOCIETÀ FOGGIANA




                      la mafia garganica;
                      la malavita cerignolana.
                    La “società foggiana”, agisce nella zona del capoluogo di provincia, con
               le “batterie”:
                      Moretti-Pellegrino-Lanza;
                      Sinesi-Francavilla;
                      Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese.
                    Viene riconosciuta per la prima volta in sede giudiziaria nel 1994 con la
               sentenza  “Panunzio”.  “La  mafia  della  Capitanata,  come  cosa  nostra,  ‘ndrangheta  e
               camorra, si è infiltrata anche oltre la sua regione d’origine, contaminando realtà economiche
               in precedenza sane. Da sempre il centro delle attività della società foggiana sono le estorsioni,
               le batterie foggiane sono attive in tutte le attività criminali ma l’estorsione è il cosiddetto “core
               business”, l’attività principale”, afferma Antonio Laronga, procuratore aggiunto di
               Foggia. Le estorsioni sono la sua “specialità” ma in tale articolazione rientra
               anche il gruppo di San Severo, con un ruolo determinante nel traffico degli stu-
               pefacenti grazie ai rapporti con altri gruppi della provincia e con la camorra, la
               ’ndrangheta e la criminalità albanese.
                    La  zona  di  Vieste  invece  è  presidiata  dalla  mafia  garganica  anche  detta
               “mafia dei montanari” passati dall’abigeato al traffico di droga. Alla fine degli
               anni Settanta considerata come semplice faida pastorale, di seguito, nel 2006,
               riconosciuta con la sentenza “Iscaro-Saburo”, come sodalizio criminale dal carat-
               tere mafioso. Negli ultimi anni, la storia dei montanari è stata segnata dall’ag-
               gressività  delle  “faide”,  tra  le  più  famose  quella  ambientata  a  Sannicandro
               Garganico, dove a partire dal 1981, si contano decine di morti tra le famiglie
               Tarantino e Ciavarella.
                    Ultima e non meno importante la malavita cerignolana, specializzata nei furti
               di auto e nelle rapine ai furgoni portavalori, in Italia e all’estero. Viene conside-
               rata la mafia più ricca, capace di diversificare gli affari tra droga, armi, riciclag-
               gio, furti e assalti ai blindati, ma anche la meno colpita da inchieste giudiziarie
               negli ultimi vent’anni. Per questa articolazione, la sentenza più nota è quella del
               1997 relativa al processo “Cartagine”, con ben quindici ergastoli.


               2.  Percorso giurisprudenziale del riconoscimento della “società foggiana”
                    Fenomeno giuridico, culturale e sociologico quello della “società foggia-
               na”, che si configura sempre più come realtà pervasiva ma, al tempo stesso,
               silenziosa negazione del diritto dei consociati a vedersi garantito un materiale
               senso di tranquillità.

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