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LAWFARE
Fig. 2 - ZEE nel Mediterraneo 2021
(Fonte: https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-delle-zee-nel-mediterraneo.html)
L’accordo tra Grecia ed Egitto. Dopo il memorandum stretto tra Erdogan e Al
Sarraj, Atene non ha tardato ad attuare le sue contromosse. Sebbene la vicenda
Greco-Turca vada avanti da anni e che riguarda principalmente le riserve di gas
scoperte a largo di Cipro, nei primi mesi del 2020 Atene ha avviato contratta-
zioni diplomatiche sia con l’Egitto che con l’Italia per fissare definitivamente i
confini della ZEE greca. La vicenda con il nostro Paese ha riguardato la ripresa
di un vecchio accordo del 1977 che è stato rinnovato nel giugno 2020. Con il
Cairo, invece, la fissazione dei nuovi confini marittimi è stata una mera risposta
al braccio di ferro con la Turchia. La Grecia, infatti, concordando con il governo
egiziano l’estensione della sua ZEE di altre dodici miglia a sud dell’isola di
Creta, è andata a cancellare il corridoio turco-libico, riconnettendo - de facto - le ZEE
cipriote ed egiziane, alimentando ulteriori tensioni con Ankara;
Le questioni Italiane: Croazia, Libia, Algeria. Sempre sotto la spinta assertiva
della Turchia, anche l’Italia ha dovuto rinnovare una forte attenzione alle questioni
della territorializzazione dei mari, soprattutto in risposta ad un attivismo spregiu-
dicato dei propri dirimpettai. Dopo il summenzionato rinnovo di accordo tra
Italia e Grecia, è apparsa evidente la necessità di rendere effettivi i confini marit-
timi anche nell’Adriatico avviando delicate trattative con la Croazia. A luglio 2020,
del resto, a conferma dell’importanza assunta dalla demarcazione delle ZEE, le
autorità di Zagabria avevano sequestrato il peschereccio italiano “Furore” con
l’accusa di aver oltrepassato i confini marittimi dello Stato balcanico.
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