Page 164 - Rassegna 2022-4
P. 164

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE




             4. Conclusioni
                  Il presente lavoro ha voluto tracciare un’immagine di quello che oggi il
             Mediterraneo  rappresenta  nell’attuale  Contesto  Internazionale  ove  lo  spazio
             marittimo è divenuto più interconnesso e ambito da un crescente numero di
             attori, le cui sfrenate assertività alimentano sia vecchi conflitti irrisolti nonché
             nuove crisi emergenti. La trasversalità pervasiva di un ricorso sempre più fre-
             quente alla lawfare, ovvero all’uso spregiudicato del diritto internazionale per
             raggiungere unilateralmente i propri obiettivi, sta esacerbando, proprio attraverso
             la dimensione marittima, l’instabilità dell’intera area mediterranea e la sicurezza
             sia per la comunità internazionale ma soprattutto per la nostra Nazione.
                  Proprio l’Italia, sulla scia delle moderne esigenze di sicurezza e difesa degli
             interessi nazionali, ha la necessità di continuare a investire sia in una politica
             estera mirata allo sviluppo economico dei settori di riferimento del cluster marit-
             timo, ma soprattutto in uno strumento marittimo altamente abilitante, in grado
             di conferire versatilità operativa e flessibilità strategica alla Difesa nazionale. Tali
             sforzi potranno supportare ad ampio spettro l’impegno del Paese in uno scena-
             rio internazionale sempre più dinamico e complesso, ricco di importanti sfide
             connesse alla libertà di navigazione, interessi economico-energetici, salubrità
             dell’ambiente marino, ecc.
                  Si ritiene infine, in piena convinzione e in ossequio a quanto enfatizzato dal
             Sig. Capo di Sato Maggiore della Difesa nel suo “Concetto Strategico della Difesa”,
             che l’applicazione di un concetto di approccio multidimensionale sistemico alla dimen-
             sione marittima nazionale possa riuscire a rilanciare i nostri player marittimi isti-
             tuzionali e non, integrati dal mondo della ricerca, dell’industria, università e del
             terzo settore. Appare delineata, dunque, quale sia la giusta rotta da seguire per
             attraversare in sicurezza l’ormai turbolento Secolo-Blu nel più ampio rispetto
             dei principi fondamentali internazionali e al fine di soddisfare le sempre più cre-
             scenti esigenze Europee e soprattutto della nostra Nazione nell’ambito globale.




















             162
   159   160   161   162   163   164   165   166   167   168   169