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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
b. Politica estera italiana e prospettive di crescita
In merito alle caratteristiche dell’approccio italiano in materia di Politica
Estera verso il “Mediterraneo”, dall’epoca della prima Repubblica il dibattito
italiano di politica estera e di difesa è stato caratterizzato dalla necessità di
individuare una scala gerarchica tra le direttrici geopolitiche dell’azione inter-
nazionale, convenzionalmente enucleate con l’immagine dei “tre cerchi con-
centrici” : Atlantico, Europeo e Mediterraneo. La gerarchia tra i tre pilastri,
(11)
dal secondo dopoguerra, è stata influenzata dall’impossibilità di attuare una
politica neutralista: forte atlantismo, europeismo spesso asservito a quest’ul-
timo e un mediterraneo col ruolo marginale di cornice.
Il mutato contesto internazionale degli ultimi decenni pone una necessaria
revisione della strategia italiana nell’interesse della salvaguardia degli interessi
nazionali in gioco: in siffatta premessa l’Italia deve considerare il Mediterraneo
come una delle priorità della propria politica estera e di difesa. Per enucleare le
caratteristiche dell’approccio italiano verso l’area mediterranea e come dovrebbe
evolvere tale approccio nel contesto attuale, bisogna iniziare dall’analisi di
quest’ultimo, cercando di definire gli interessi nazionali in gioco e la conseguente
strategia.
Come menzionato nel secondo paragrafo, l’attuale contesto internazionale
risulta caratterizzato dal retrenchment degli USA a favore di un pivot to Asia e la
globalizzazione ha progressivamente ceduto terreno alla regionalizzazione, rela-
tivizzando ambizioni di nuove potenze regionali, frammentando e divaricando
i rispettivi interessi di sicurezza. Emerge, pertanto, una nuova dialettica tra vin-
coli ed ambizioni che vede l’Italia nella condizione di poter definire la propria
politica estera e di difesa, liberando l’europeismo dai connotati di sottoprodotto
dell’atlantismo.
In secondo luogo, le minacce odierne per l’Italia, seppur presentando
gradi diversi di rischio, si contraddistinguono tutte per un’intrinseca indetermi-
natezza e complessità, incrementando una percezione di insicurezza trasversale
a tutti i campi, dall’economia al sociale, all’ambiente. Tali indeterminatezza e
complessità impongono una risposta realistica, regionale e multilaterale. Le pas-
sate iniziative italiane nell’area mediterranea allargata, si erano contraddistinte,
già dagli anni Novanta, a stabilizzazione Balcani, Nord Africa e Corno d’Africa:
nell’ultimo decennio si è aggiunto maggiore impegno in Mediterraneo
Orientale e Sahel.
Pertanto, oggi gli interessi nazionali dell’Italia nella regione del
Mediterraneo allargato sono così riassumibili:
(11) Prof. A. MARRONE in Lezioni 23° - Corso ISMMI, 2021.
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