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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE




                  A Trieste lo scorso 18 dicembre è stato compiuto un primo importante
             passo avanti, con l’accordo siglato tra Italia, Croazia e Slovenia: l’iter dovrebbe
             proseguire per arrivare alle rispettive definitive ratifiche.
                  Guardando al Mediterraneo centrale, però, l’Italia ha gravose spine nel fianco:
             il sequestro durato più di tre mesi dei pescatori italiani a Bengasi ha ancora una
             volta evidenziato l’importanza di chiarire i confini marittimi con la Libia, le cui
             sue pretese connesse al Golfo di Sirte risalgono ai tempi di Gheddafi. Ma la
             questione più delicata e relativamente recente riguarda l’Algeria, che nel 2018
             ha unilateralmente proclamato la propria ZEE, estesa fino ai confini marini
             delle coste sarde.
                  Dopo siffatta manovra l’Algeria ha ultimato l’accordo d’acquisto con la
             Russia di sei unità sottomarine della classe “Kilo” con capacità di deep-strike  e
                                                                                     (9)
             stretto accordi con Erdogan in materia di mutua assistenza in ambito economico
             e militare. Dopo una isteresi iniziale, i tardivi reclami mossi in seno all’ONU da
             parte di Roma (data la crescente preoccupazione del caso) sembrano aver sor-
             tito una sorta di apertura da parte Algerina: negli ultimi mesi sembra emersa la
             volontà tra Italia e Algeria di lavorare sotto il profilo diplomatico per risolvere
             la vicenda.




             4. La centralità del mediterraneo per la crescita del sistema paese Italia

             a. Il ruolo primario dell’Italia nel Mediterraneo allargato
                  Commentatori ed esperti del settore hanno sempre parlato e professato
             circa la proiezione del ruolo primario dell’Italia nel Mediterraneo. Capire perché
             il Mare Nostrum effettivamente è un’area strategica per il nostro paese sembra un
             esercizio semplicistico dalle dimensioni quasi infantili: basta guardare la storia e
             il gioco è fatto. Ma di certo tutto ciò non basta. Innanzi tutto, dal punto di vista
             politico-economico, il Mediterraneo nel corso degli ultimi anni ha acquisito una
             rilevanza sempre più importante a livello internazionale, nello scenario globale,
             quale risultato del grande fenomeno della globalizzazione.
                  In termini numerici tale fenomeno ha portato ad uno scambio del novanta
             per cento dei flussi internazionali del commercio internazionale via mare, di cui
             il mediterraneo (da solo) ne assorbe il trenta per cento: rendere competitivi i
             porti italiani per ospitare una fetta di tonnellaggio dei mercantili in transito,


             (9)  Attacco in profondità (deep strike) con missili da crociera che impiegano le soluzioni più
                  avanzate per penetrare e aprire brecce nei più efficienti sistemi A2AD (Anti Access Area
                  Denial).

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