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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE




                  L’acuirsi della “marittimizzazione” della crisi è testimoniato dal fatto che
             sia l’Unione europea sia la Nato, rispettivamente nel 2014 e 2016, si sono dotate
             di una propria “strategia marittima”. L’argomento della Sicurezza Marittima,
             inoltre, in occasione della presidenza italiana del G7, nel 2017, è stato introdotto
             come oggetto da trattare in maniera permanente nel corso delle riunioni a livel-
             lo Capi di Stato e di Governo anche per gli anni successivi.
                  In questa fase epocale il Mediterraneo oggi è uno dei principali teatri di
             scontro tra grandi e medie potenze: è un teatro nel quale si riverberano gli inte-
             ressi strategici fondamentali di tutti i principali attori globali a partire chiara-
             mente dagli Stati Uniti (sebbene in forte diminuzione) ma anche della Cina inse-
             diata oramai nel Mediterraneo orientale mediante l’acquisizione del porto greco
             del Pireo e la quale pensa, nel prossimo futuro, di proiettare un’influenza sem-
             pre maggiore nel Mare Nostrum considerato snodo fondamentale choke point
                                                                                       (4)
             dei traffici marittimi. (Figura 1).























                                Fig. 1 - Rotte Marittime Mondiali e Choke Point
             (Fonte: https://porteconomicsmanagement.org/pemp/contents/part1/interoceanic-passages/main-maritime-shipping-routes/)

             b. L’assertività della Turchia e della Russia
                  Tuttavia,  a  determinare  le  dinamiche  principali  dello  scacchiere  del
             Mediterraneo è una moltitudine di attori con un diverso livello di coinvolgimento
             e una ragnatela di relazioni-conflitti assai fluida.

             (4)  Dalla rilevanza del trasporto marittimo consegue anche quella dei choke point, cioè dei punti
                  di obbligato passaggio. Essi hanno sempre costituito aspetti essenziali della geostrategia. In
                  campo marittimo, sono soprattutto gli stretti naturali. Ai choke point naturali si aggiungono
                  quelli artificiali, in particolare i canali navigabili. I due principali sono quelli di Suez e di Panama.
                  Suez consente di evitare la lunga circumnavigazione del Capo di Buona speranza. Panama,
                  quello dello stretto di Magellano.

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