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LAWFARE




                    Verranno enucleate le motivazioni e le prospezioni che portano a desume-
               re come la situazione di pace abbia da tempo lasciato il passo a quella di com-
               petizione spinta, al limite della crisi, con un ricorso sempre più frequente alla
               lawfare, ovvero all’uso spregiudicato del diritto internazionale per raggiungere
               unilateralmente i propri obiettivi, minando, proprio attraverso la dimensione
               marittima, i concetti di sicurezza e stabilità dell’intera area.
                    Verrà, infine, focalizzata l’attenzione sul ruolo dell’Italia, da sempre al cen-
               tro del crocevia del Mediterraneo, che può e che dovrà assurgere - con rinno-
               vato slancio e attraverso scelte concrete dei decisori politici e supportate dal
               comparto Difesa - al ruolo di attore internazionale che merita di rivestire nella
               prospettiva regionale, europea e globale.



               2. Il Mediterraneo conteso nell’attuale contesto internazionale

               a. Distribuzione del Potere e la sua marittimizzazione
                    L’analisi della situazione attuale nel Mediterraneo necessita di un appro-
               fondimento sui criteri distintivi dell’attuale Sistema Internazionale nelle dimen-
               sioni del potere, ideologica-culturale e geopolitica. Per quanto attiene la distri-
               buzione del potere, il contesto internazionale è caratterizzato dalla convivenza
               di pezzi residui di unipolarismo e di spinte verso il multipolarismo.
                    Le politiche di retrenchment attuate dalle ultime amministrazioni USA nel-
               l’area mediterranea, hanno portato l’ascesa di altre potenze regionali, quali la
               Russia e la Turchia, divenute più assertive ed inclini ad approfittare del vuoto
               egemonico progressivamente creato dai nuovi interessi americani verso l’estre-
               mo oriente.
                    Relativamente alla dimensione ideologica-culturale, la tendenza alla pro-
               gressiva scomposizione su scala regionale esalta il peso delle diverse culture e
               religioni che coesistono nella regione mediterranea e competono per il control-
               lo dello stesso spazio.
                    L’inefficacia del Nuovo Ordine Internazionale, sempre più decadente e
               profondamente lacerato nella sua architettura fondamentale, si rispecchia nel-
               l’incertezza e nel caos cui è sprofondata la regione probabilmente più rappre-
               sentativa  di  questo  fallimento,  quella  del  Medio  Oriente  e  del  bacino  del
               Mediterraneo,  in  cui  diverse  tendenze  contemporanee,  come  il  progressivo
               vuoto  “egemonico”  lasciato  dagli  USA  e  la  sempre  più  evidente  impotenza
               della  multi-level  governance  di  influire  nelle  dinamiche  della  vita  internazionale,
               sono amplificate in una regione che ridisegna i suoi confini geopolitici.


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