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AGRO ECO AMBIENTE
Si definiscono come:
a)non conformità minori (NC) quelle che non comportano un rischio
immediato per la salute umana o per la salute e il benessere degli animali;
b)non conformità maggiori (NC) quelle che comportano un rischio
immediato per la salute umana o per la salute e il benessere degli animali.
Pertanto, al fine di «tutelare la salute pubblica», tali autorità, «tra le altre misure
previste dagli articoli 137 e 138 del Regolamento, possono procedere ad una delle
seguenti tipologie di sequestro o blocco ufficiale di attrezzature, locali, merci o animali:
a) sequestro amministrativo nei casi previsti dall’articolo 13 della legge n. 689
del 1981;
b)sequestro penale nei casi di rilevazione di illeciti penali;
c)blocco ufficiale ai sensi degli articoli 137 e 138 del Regolamento nei casi
residuali».
3. Le ragioni di un provvedimento unitario sui controlli
La libera circolazione di «alimenti sicuri e sani» è un aspetto fondamentale
del mercato interno e contribuisce in maniera significativa alla salute e al benes-
sere dei cittadini, nonché ai loro interessi sociali ed economici. Per questa ragione,
ai sensi dell’art. 8 del Reg. CE n. 178/2002, il sistema normativo è predisposto
primariamente per prevenire:
a)le pratiche fraudolente o ingannevoli;
b)l’adulterazione degli alimenti;
c)ogni altro tipo di pratica in grado di indurre in errore il consumatore.
Gli Stati membri applicheranno la legislazione alimentare verificando il
rispetto delle pertinenti disposizioni da parte degli operatori del settore alimen-
tare e dei mangimi in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della
distribuzione. A tal fine, dovranno organizzare un sistema ufficiale di controllo
e di altre attività adatte alle circostanze, tra cui la sorveglianza della food and feed
safety e la comunicazione ai cittadini .
(17)
(17) Il Reg. UE 2019/1381 è relativo alla «trasparenza e alla sostenibilità dell’analisi del rischio
dell’Unione nella filiera alimentare». In base al cons. n. 4 è necessario «garantire una comu-
nicazione del rischio trasparente, ininterrotta e inclusiva durante l’analisi complessiva, con la
partecipazione di responsabili della valutazione del rischio e responsabili della gestione del
rischio a livello dell’Unione e nazionale. Tale comunicazione del rischio dovrebbe rendere i
cittadini più fiduciosi del fatto che l’analisi del rischio è sostenuta dall’obiettivo di assicurare
un livello elevato di tutela della salute umana e degli interessi dei consumatori. Tale comuni-
cazione del rischio dovrebbe inoltre essere in grado di contribuire a un dialogo aperto e par-
tecipativo tra tutte le parti interessate al fine di assicurare che nel processo di analisi del
rischio siano prese in considerazione la prevalenza dell’interesse pubblico e la precisione, la
completezza, la trasparenza, la coerenza e la responsabilità».
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