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DOTTRINA
Nei suddetti gruppi a volte le azioni delinquenziali sono valutate positivamente
e rinforzate dai pari. Questi gruppi rischiano di “istituzionalizzarsi” in vere e
proprie bande con una propria organizzazione, proprie regole, propri valori e
una propria etica, dove i membri non sono uniti da sentimenti di amicizia.
Infine, Yablonsky ha descritto tre differenti tipi di bande:
1. sociali che seguono interessi comuni come lo sport e la musica;
2. delinquenziali caratterizzate da crimini come la rapina e il furto;
3. violente che sono centrate su vandalismo, violenze sessuali, risse, atti di teppismo.
L’autore sostiene che nei primi due gruppi le relazioni tra i membri sono
stabili e la struttura del gruppo si mantiene fissa e coerente nel tempo, mentre
nell’ultimo i rapporti sono conflittuali e la struttura instabile. Naturalmente non
tutti i gruppi dei pari rinforzano i comportamenti delinquenziali.
Mass-media e social network
I segnali di allarme per l’influenza negativa dei mass-media (e specialmente
della televisione e più di recente dei social network), nei confronti dei più giovani
(soprattutto dei bambini), sono sempre più frequenti. In tali contesti la violenza
ha assunto negli ultimi anni un ruolo di primo piano e, ciò che è ancora più grave,
queste azioni violente vengono presentate come un mezzo efficace per risolvere
i conflitti. La violenza presente, però, da un lato incita i bambini e i ragazzi all’ag-
gressività e dall’altro è fonte di ansia. Ancora più negativo è l’uso di tali strumenti
accompagnato, come spesso avviene, da una sostanziale assenza dei genitori che
porta la ricerca di modelli comportamentali nei personaggi, che così sostituiscono
la figura adulta di riferimento. Attribuire l’aumento di criminalità all’effetto dei
mass-media è eccessivamente semplicistico in quanto la televisione ed il cinema non
possono essere considerate le cause della violenza, ma conseguenza di una società
e cultura violenta: se la società è violenta sarà violenta anche la cultura, il suo cine-
ma la sua televisione. “L’aumento della delinquenza violenta non sarà perciò attri-
buibile solo ai mass-media, ma sia la delinquenza sia i mass-media a contenuto amo-
rale violento o criminoso esprimono i disvalori insiti in quella società ”.
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3. Cosa fare
Gli elementi trattati finora risultano utili e fondamentali nell’osservazione
mirata per giungere ad una corretta prognosi comportamentale del soggetto
esposto a rischio di devianza. Il compito dello Stato o degli Enti locali per pre-
venire, ridurre e contrastare il fenomeno della delinquenza minorile è quello di
(25) G. PONTI, Compendio di criminologia, ed. Raffaello Cortina, Milano, 1999, pag. 397.
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