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IL COINVOLGIMENTO DEI MINORI NELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
La carenza affettiva è una conseguenza dell’uno o dell’altro stato di
cose: sia che i genitori vivano separati (dissociazione) e sia che convivano ma
in modo puramente formale e materiale (disunione), la conseguenza è che ai
figli viene meno il supporto affettivo rappresentato da una coppia parentale
valida.
La carenza affettiva, a sua volta, può essere acuta, nella dissociazione
familiare per morte di un genitore; lenta, nelle dissociazioni per separa-
(20)
zione in quanto il distacco di un coniuge dell’altro è preceduto da un periodo
più o meno lungo di disunione affettiva; precoce, se agisce nei primi due
anni di vita.
Bisogna precisare che, oggi, il concetto di disgregazione familiare non è
più adeguato a esaminare le tematiche familiari, ciò in conseguenza delle mol-
teplici innovazioni sociali che hanno trasformato la famiglia nel suo complesso.
Attualmente, infatti, non si parla più di un modello standard di famiglia costitui-
to cioè da genitori, figli e parenti, ma di pluralità di modelli familiari tra loro dif-
ferenziati. Ad esempio, sono sempre più presenti le famiglie monoparentali (in
cui c’è un solo genitore con dei figli), e i nuclei compositi (con genitori prove-
nienti da altre famiglie) che non possono essere assunte fin dall’inizio come
patologiche, disfunzionali, ma vanno considerate come sistemi familiari in cui
le persone sperimentano nuovi modi di vivere, in qualche caso con difficoltà
molto gravi, in altri casi senza particolari problemi.
Dimensioni della famiglia
Per quanto riguarda la dimensione della famiglia, numerose ricerche crimi-
nologiche hanno evidenziato come i “delinquenti” provengano da famiglie più
numerose di quelle da cui provengono i “non delinquenti”.
Tesi rapportata a spiegazioni quali:
la grandezza della famiglia può essere relazionata allo svantaggio sociale
ed economico;
nelle famiglie grandi, i figli ricevono meno attenzioni, c’è meno controllo
e supervisione da parte dei genitori;
c’è, infine, la possibilità di un “contagio” da parte di qualche membro
della famiglia già coinvolto nella delinquenza.
(20) È opportuno sottolineare che: nella prima infanzia il danno del bambino può essere molto
rilevante nel caso di morte della madre mentre ha effetti meno gravi la morte del padre; nel-
l’adolescenza la morte del padre produce effetti più pericolosi in quanto si interrompe bru-
scamente il processo di identificazione in atto da parte dei figli maschi, viene gravemente
minacciata la sicurezza dato che tutti i figli provano la sensazione di sentirsi indifesi di fronte
ai problemi della vita
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