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IL COINVOLGIMENTO DEI MINORI NELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA




               adeguata alla difficoltà personale e sociale che il minore ha evidenziato attraverso
               la commissione di un fatto penalmente rilevante. E a tale riguardo la norma
               afferma che il pubblico ministero e il giudice “acquisiscano”, non che “possono”
               acquisire, gli elementi sulla personalità del minore al fine non solo di compren-
               dere  i  problemi  e  il  bisogno  del  ragazzo,  ma  anche  le  risorse  personali  ed
               ambientali su cui far leva per ritessere un iter educativo.
                    È da sottolineare che tali accertamenti vanno assimilati fin dai primi con-
               tatti  del  minore  col  sistema  giudiziario;  e  vanno  periodicamente  aggiornati
               dovendo tener conto dei continui mutamenti che avvengono, con rapidità, nella
               personalità del minore.



               2. I soggetti sociali che, attraverso il loro ruolo, possono contribuire, in
                  parte, al dilagare del fenomeno della partecipazione dei minori alle
                  attività di strutture organizzate dal crimine
                    Dopo aver delineato il concetto di criminalità è opportuno interrogarsi sui
               ruoli svolti dai principali soggetti sociali al fine di comprendere se essi possano,
               in  qualche  modo,  favorire  il  comportamento  antisociale  del  minore.
               Prenderemo, quindi, in considerazione sia la famiglia e la scuola, che vivono a
               costante e diretto contatto con i ragazzi e ne seguono la graduale evoluzione,
               sia i soggetti sociali che possono avere una larga incidenza su di loro (gruppo,
               mass-media).  Appare  opportuno  sottolineare  che  non  si  dovranno  mai  trarre
               conclusioni deterministiche in quanto tali fattori favoriscono, ma non determi-
               nano la condotta criminosa. Deve pertanto essere chiaro che non si potrà attri-
               buire a tali contesti responsabilità per la delinquenza del ragazzo: la responsa-
               bilità giuridica sarà sempre di colui che ha scelto la condotta delinquenziale.

               Famiglia
                    La famiglia  è il primo gruppo sociale nel quale si determina il più importan-
                               (15)
               te processo di socializzazione del minore, ed è proprio dai rapporti parentali che,
               specie nei primi anni di vita ma anche in età adulta, dipende la personalità del-
               l’individuo. È chiaro che il rapporto interpersonale nell’ambito della famiglia, e
               l’incidenza dell’atteggiamento dei genitori nello sviluppo del bambino, nonché
               il clima, il livello economico, la cultura, la coesione, hanno un’importanza deter-
               minante perché sono fattori che plasmano la personalità infantile.


               (15)  Da  un  punto  di  vista  giuridico  le  norme  in  materia  di  famiglia  sono  determinate  dalla
                    Costituzione, alla quale si è adeguata (parzialmente) la riforma del diritto di famiglia (Legge
                    n. 151 del 19 maggio 1975).

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