Page 103 - Rassegna 2022-4
P. 103

IL COINVOLGIMENTO DEI MINORI NELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA




               e trattamento della delinquenza minorile, per esempio, per un certo periodo c’è
               stata una forte tendenza, soprattutto da parte dei Tribunali minorili, a tenere, a
               ogni costo, i bambini in situazioni magari disastrose e intollerabili pur di non
               mandarli in istituti ;
                                 (17)
                      non ha sottolineato la distinzione tra separazione fisica e psicologica
               della madre (Andry).
                    Appare opportuno e necessario, quindi, considerare anche le carenze che
               si verificano in situazioni nelle quali la figura materna, pur essendo vicina al
               bambino,  si  trova  nell’incapacità  di  fornirgli  cure  adeguate  e  soddisfacenti.
               Situazione questa che si verifica nel caso in cui la madre rifiuta il figlio:
                      perché conseguenza di un errore sessuale: è questo il problema delle madri
               nubili con a carico figli illegittimi;
                      perché crea loro dei problemi e delle difficoltà: è questo il caso di donne molto
               povere che lottano per l’esistenza;
                      per occupazione lavorativa: è questo il caso di donne con attività lavorativa
               disordinata e saltuaria che la soddisfa meno, economicamente e moralmente,
               rendendola madre poco serena e poco efficiente i cui rapporti con il figlio risul-
               tano cronologicamente disordinati.


               Privazione paterna
                    La figura paterna, ricopre, già in fase precoce, un ruolo fondamentale nella
               vita affettiva del bambino. Funzione importante del padre è quella di interporsi
               nello stretto legame madre-bambino, diventando il primo rappresentante della
               realtà sociale esterna. I figli manifestano nei confronti del padre una naturale
               tendenza all’emulazione, all’identificazione e infine all’introiezione dei principi
               di vita.
                    Alcuni autori hanno tentato di correlare la privazione paterna alla delin-
               quenza conducendo ricerche che però non hanno rilevato in ciò nessun fattore
               eziologico della delinquenza. Ciò che invece è sembrato più rilevante è il pro-
               blema dei rapporti perturbanti, disturbanti o inesistenti in presenza della figura
               paterna. I coniugi Gluek, infatti, svolgendo una ricerca, hanno notato che l’af-
               fetto del figlio per il padre e la qualità del loro legame rappresenterebbero il fat-
               tore che discrimina i ragazzi delinquenti da quelli non delinquenti. I risultati
               della ricerca hanno evidenziato che nel gruppo dei ragazzi non delinquenti l’ot-
               tanta  per  cento  aveva  un  legame  affettivo  valido  (in  termini  relazionali  e  di
               comunicazione),  mentre  soltanto  nel  quaranta  per  cento  della  popolazione
               delinquenziale veniva trovato un rapporto valido.
               (17)  G. DE LEO, La devianza minorile, Carrocci, Roma, 2002, pag. 86.

                                                                                        101
   98   99   100   101   102   103   104   105   106   107   108