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IL COINVOLGIMENTO DEI MINORI NELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Secondo Berkovitz, i metodi disciplinari punitivi possono far aumentare le
tendenze aggressive dei figli perché la punizione fisica è frustrante, forniscono
un modello di aggressività da imitare oppure perché diminuiscono le inibizioni
e forniscono freni molto deboli contro il comportamento ostile.
Anche se le ricerche su questo campo hanno creato difficoltà, la maggior
parte degli autori sostiene che la disciplina ha un effetto determinante sulla
socializzazione dei figli e sullo sviluppo della loro personalità delinquenziale.
Scuola
È opportuno soffermarsi anche sui rapporti che intercorrono tra crimina-
lità e carriera scolastica. Si parte subito dalla constatazione che nei delinquenti
abituali è facile riscontrare carenze nel curriculum scolastico.
A tal riguardo è interessante riportare i dati relativi alla percentuale di
abbandono scolastico in Italia, nell’anno 2021, suddiviso per regioni.
Il dato rappresenta la percentuale di residenti di diciotto-ventiquattro anni
con al più il diploma di scuola secondaria primo grado (licenza media), che non
sono in possesso di qualifiche professionali regionali ottenute in corsi con durata
di almeno due anni e non sono inserite in un percorso di istruzione o formazione.
In Sicilia il 21,2% ha lasciato la scuola prima del tempo, a seguire Puglia, 17,6%
e Campania, 16,4%. Inoltre all’interno dell’Unione Europea, l’Italia rientra tra i
paesi dove il problema degli abbandoni precoci resta più consistente. Il dato
rappresenta la percentuale di giovani tra i diciotto e i ventiquattro anni che
hanno al massimo la licenza media nei Paesi UE (2021). Nel 2021 è il terzo
paese con più abbandono (12,7%), dopo Romania (15,3%) e Spagna (13,3 %) .
(22)
Il cattivo rendimento scolastico dei ragazzi delinquenti è riconducibile a
fattori quali:
1. condizioni socio-economiche, che il più delle volte possono determinare il pre-
coce arresto della carriera scolastica, l’istruzione scadente, l’analfabetizzazione ,
(23)
la frequentazione di scuole con bassa qualità, ciò in base:
a)all’impossibilità da parte della famiglia di sostenere l’onere economico
degli studi;
b)alla necessità di precoce inizio del lavoro;
c)al basso livello di aspirazione dei genitori nei confronti dei figli.
2. caratteristiche individuali del soggetto, quali svogliatezza, disinteresse per l’ap-
prendimento, instabilità del carattere;
(22) Fonte: elaborazione Openpolis - Con i Bambini su dati Istat.
(23) Una ricerca condotta in Italia nel 1966, da Franchini e Introna ha evidenziato che tra i minori
giudicati vi era circa il doppio di analfabeti che tra l’intera popolazione e il 70,5% di essi aveva
soltanto un’istruzione elementare non sempre completa, in BANDINI, GATTI, op. cit. pag. 235.
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