Page 28 - Rassegna 2022-2
P. 28

DOTTRINA




                  In tali casi resta comunque fermo l’obbligo di cui all’art. 2043 c.c. e, poi,
             dalla legge 8 marzo 2017, n. 24, intervenuta sul tema della responsabilità deri-
             vante dall’esercizio di attività sanitaria introducendo un sistema a doppio bina-
             rio.
                  La responsabilità del medico legato al paziente da un rapporto contrattua-
             le segue il regime previsto dall’art. 1218 c.c., mentre in assenza di contratto la
             responsabilità viene espressamente qualificata come extracontrattuale, con con-
             seguente onere della prova a carico del paziente.
                  La ratio di tale intervento è ridurre i costi a carico del pubblico erario deri-
             vanti dal montare di una medicina difensiva finalizzata esclusivamente a conte-
             nere le condanne e i conseguenti risarcimenti danni per medical malpractice.
                  La  decontrattualizzazione  della  responsabilità  del  medico  operata  dalla
             legge n. 24/2017 rinvia, peraltro, a linee guida e buone pratiche accreditate dalla
             comunità scientifica che, se osservate, incidono sulla quantificazione del danno
             affievolendo la responsabilità.
                  Analogamente,  con  sent.  14712/2007  delle  Sezioni  unite,  la  Suprema
             Corte ha riconosciuto discendente da contatto sociale la responsabilità della
             banca per pagamento di un assegno di traenza a persona non legittimata, fon-
             dandola su uno specifico obbligo di protezione, volontariamente e preventiva-
             mente assunto dalla banca e che si giustifica per le particolari competenze e per
             gli strumenti di cui può disporre nello svolgimento dei propri servizi, non solo
             nei confronti del singolo traente, ma di tutti i soggetti nel cui interesse tali rego-
             le sono dettate e che confidano nella corretta circolazione dei titoli di credito e
             nella specifica professionalità posseduta dagli istituti di credito.


             7.  La “colpa di organizzazione” nel diritto amministrativo
                  La sentenza n. 500/1999 delle Sezioni unite della Cassazione ha ricono-
             sciuto per la prima volta la risarcibilità degli interessi legittimi, riconfigurando
             l’interpretazione di “danno ingiusto” di cui all’art. 2043 c.c. e ponendolo a siste-
             ma con i puntuali obblighi partecipativi introdotti dalla legge 241/1990, ravvi-
             sando così, nel rapporto tra amministrazione e amministrato, un vero e proprio
             rapporto giuridico, analogamente a quanto avviene tra le parti nel corso di una
             trattativa contrattuale.
                  Ne  discende  l’applicazione  del  modello  di  responsabilità  contrattuale,
             derivante da contatto instauratosi tra amministrazione e amministrato nel corso
             del procedimento amministrativo.
                  I precisi doveri comportamentali, positivizzati dalla legge 241/1990, cui la


             26
   23   24   25   26   27   28   29   30   31   32   33