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L’EVOLUZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE
                    E LE SUE RICADUTE SULL’ATTIVITÀ DELLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA




               ambientale o “geopolitico” diventa prevedibile, costituendo a tutti gli effetti
               un fattore di rischio “tipico” che il datore di lavoro deve prevedere e discipli-
               nare;
                      la necessità di procedimentalizzazione delle misure di sicurezza ai sensi
               del sistema delineato dal d.lgs. 81 del 2008 e dal d.lgs. 231/2001, da associare
               necessariamente alla cogenza della loro osservanza.


               9.  Gli obblighi di cura delle Forze di Polizia
                    Dalla  disamina  sin  qui  svolta  emerge  chiaramente  come  l’ampliamento
               della responsabilità nei diversi settori del diritto presi in considerazione discen-
               da direttamente dal riconoscimento di obblighi di protezione e di cura a carico
               di una parte, pubblica o privata, cui è riconosciuta una posizione di garanzia in
               funzione delle attività esercitate e dei connessi poteri conferitigli e a beneficio
               di un’altra, da intendersi quale parte “debole” del rapporto, che s’instaura a pre-
               scindere da una logica pienamente contrattuale, secondo un archetipo che nasce
               però nella dinamica contrattuale per regolare il rapporto tra “professionista” e
               “consumatore”, come da tempo avvenuto con riferimento all’elaborazione e
               all’inserimento nei contratti di clausole standard e che poi si è progressivamente
               allargato a disciplinare i rapporti giuridici in genere. Contribuisce a informare la
               riflessione sulla responsabilità che può derivare non solo da posizioni organiz-
               zative ma anche squisitamente operative in seno alle Forze di Polizia una sen-
               tenza  in tema di reato di abbandono di incapace realizzato da agenti di pub-
                     (9)
               blica sicurezza, che consente l’analisi delle principali questioni relative al sistema
               delle posizioni di garanzia nel diritto penale.
                    Nella  pronuncia  in  esame,  infatti,  viene  confermata  la  condanna  per  il
               reato di cui agli artt. 591 c.p. “Abbandono di persone minori o incapaci”, 1 del
               TULPS e 24, legge n. 121/81 emessa dalla Corte d’Appello di Torino nei con-
               fronti di due agenti della Polizia Stradale che, su segnalazione del personale
               addetto alla viabilità, si erano recati sulla tangenziale nord di Torino, dove era
               stata avvistata una donna che non riusciva a comunicare con gli agenti. Questi,
               quindi, la accompagnavano in un’area di servizio, da cui la facevano uscire attra-
               verso un cancello che immetteva su una strada della viabilità locale che condu-
               ceva a un quartiere cittadino.
                    La signora tuttavia non ritornava alla propria abitazione e i familiari, allar-
               mati, la facevano ricercare anche attraverso appelli tramite un noto programma
               televisivo.
               (9)   Cass., sez. Quinta, 10 maggio 2016, n. 19448.

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