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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE




                  Si tratta di un concetto che ricomprende tutti i tipi di sequestro e di con-
             fisca “emessi in seguito a “procedimenti connessi ad un reato”. Nel suddetto
             “considerando”  viene,  infatti,  espressamente  affermato  che  il  nuovo
             Regolamento “contempla inoltre altri tipi di provvedimenti emessi in assenza di
             una condanna definitiva”, e si aggiunge che “benché tali provvedimenti possa-
             no non esistere nell’ordinamento giuridico di uno Stato membro, lo Stato mem-
             bro interessato dovrebbe essere in grado di riconoscere ed eseguire tali provve-
             dimenti emessi da un altro Stato membro”. Per converso, però, si precisa che i
             provvedimenti di sequestro e confisca “emessi nel quadro di procedimenti in
             materia civile o amministrativa” dovrebbero essere esclusi dall’ambito di appli-
             cazione del Regolamento. Il considerando trova attuazione nelle previsioni con-
             tenute  nell’art.  2  del  Regolamento.  L’ambito  di  tale  regolamento  è  esteso
             espressamente anche ai reati in tema di traffico illecito di beni culturali, com-
             presi gli oggetti d’antiquariato e le opere d’arte [articolo 3, comma 19].
                  Ne consegue che lo strumento del sequestro e della confisca prevista dal
             regolamento 2018/1805 risulta applicabile anche nei casi di confische emesse
             nel contesto di procedimenti conclusi con sentenze assolutorie ai sensi del-
             l’art. 530 c.p.p. o di non doversi procedere ai sensi dell’art. 129 c.p.p. (ricorrente
             è il caso della prescrizione), ovvero nei casi di decreti di archiviazione con con-
             testuale statuizione di confisca, in quanto si tratta di decisioni che, pur prescin-
             dendo da una sentenza di condanna, vengono adottate nel contesto di “proce-
             dimenti connessi a reato”, a seguito della sua commissione e con un provvedi-
             mento che, in materia di cognizione penale e beni culturali, comunque ricolleghi
             il bene da sequestrare o confiscare ad una condotta illecita.
                  Eurojust presta attualmente il suo supporto in molte procedure finalizzate
             all’esecuzione  dei  certificati  di  congelamento  e  confisca  previsti  dal  detto
             Regolamento, ed ha a tal proposito diramato e pubblicato sul proprio sito internet
             pubblico  informazioni  e  suggerimenti  di  carattere  generale  sullo  strumento,
             anche in italiano. Nulla osta a che l’Autorità procedente emetta contestualmente
             un ordine d’indagine e l’ordine di congelamento, ricorrendo i presupposti pre-
             visti da entrambi gli strumenti giuridici (finalità di acquisizione investigativa per
             l’uno, cautelare per l’altro).
                  La richiesta di assistenza giudiziaria pendente il congelamento è quanto
             mai opportuna, ad esempio, per ricostruire il percorso che ha condotto l’opera
             nelle mani del possessore e la sua buona fede al momento dell’acquisizione.
                  Tra le due misure prese in considerazione dal Regolamento quella di attua-
             zione della confisca su beni culturali è decisamente più complessa.
                  Con la confisca, specie in questo campo, si va ad incidere su diritti patri-
             moniali di terze parti anche economicamente rilevanti.


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