Page 111 - Rassegna 2022-2
P. 111

SPUNTI PER UNA NUOVA IMPOSTAZIONE TEORICA SULLE STRADE VICINALI
                                      SOGGETTE A PUBBLICO TRANSITO




               chiunque  (proprietario  o  meno  dei  terreni  interessati  dal  tracciato),  fruendo
               della strada, ottenga dalla stessa un concreto beneficio. Attenta dottrina, in pro-
               posito, ha rilevato come la stessa analisi semantica del termine “uso” tradisca
               un’origine dell’istituto giuridico quale pura e semplice utilizzazione della cosa;
               un’utilizzazione, quindi, priva di ogni facoltà dispositiva della sostanza , tipica
                                                                                   (37)
               della proprietà privata. Nelle pagine che seguono tenteremo di declinare tale
               beneficio nei termini di strumento funzionale al pieno sviluppo della persona
               umana, di cui all’art. 3, comma 2, Cost. .
                                                     (38)


               5.  Studio su una nuova qualificazione giuridica del pubblico transito vicinale
                    Nel paragrafo 3 abbiamo visto come la riconduzione della destinazione
               d’uso pubblico entro l’alveo dell’art. 825 c.c. appaia una evidente forzatura. Tale
               norma, infatti, colloca la titolarità della posizione giuridica in esame in capo allo
               Stato o agli enti locali in quanto “diritti costituiti per il conseguimento di fini di
               pubblico interesse”; pertanto - salvo riuscire a dimostrare che l’ente ammini-
               strativo ha dato origine (rectius, “ha costituito”) il pubblico uso - ci sembra più
               corretto, sotto il profilo giuridico, affermare che esso debba limitarsi a ricono-
               scerne la presenza, in quanto istituto giuridico pre-esistente e quindi originario
               della comunità. Ciò rilevato, nel presente paragrafo tenteremo di perimetrare
               una nuova concezione giuridica del libero transito vicinale.

               5.1. segue: come (atipico) diritto reale di uso pubblico della comunità territoriale
                    Secondo la lettura interpretativa che stiamo cercando di proporre, la titola-
               rità dell’uso pubblico su di una strada vicinale - quale “infrastruttura” prodotta dal
               semplice transito, in quanto “comportamento sociale” avvertito come necessario
               e, quindi, ripetuto nel tempo dai membri di una collettività  - appartiene, pro-
                                                                        (39)
               indiviso, ad un indeterminato insieme di soggetti “in quanto tali”, ossia in quanto
               componenti una determinata comunità alla quale la strada stessa si riferisce.

               (37)  Si veda a tal proposito A. CIERVO (2013), I Beni Comuni, Ediesse, e nello specifico nella parte
                    in cui propone la storia giuridica dell’istituto dell’uso, inteso nel dibattito medievale come
                    rispetto della substantia rei.
               (38)  D’altronde già la Cassazione romana su Villa Borghese riconosceva rilevanza giuridica alla
                    necessità pubblica dello “spaziare in un luogo ameno”. Cfr. Corte di Cassazione di Roma, 9
                    marzo 1887, qui ripresa da R.A. ALBANESE, pag. 105.
               (39)  Tentando di rinvenire un riferimento positivo a tale forma di comportamento socio-giuridico,
                    esso potrebbe essere rappresentato dall’art. 3, comma 1, n. 48, d.lgs. 285/1992, ai sensi del
                    quale per “sentiero (o mulattiera o tratturo) deve intendersi la “strada a fondo naturale for-
                    matasi per effetto del passaggio di pedoni o di animali”. Tale previsione, infatti, se non altro
                    conferma che anche il Codice della Strada e quindi la materia della viabilità, non è comunque
                    estranea a simili manifestazioni di produzione giuridico-fattuale.

                                                                                        109
   106   107   108   109   110   111   112   113   114   115   116