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DOTTRINA




             dalle condotte antisociali in adolescenza nei ragazzi, ed erano associati trasver-
             salmente con il disimpegno morale e le condotte antisociali, sia nei ragazzi sia
             nelle ragazze. Perlopiù, nei ragazzi le condotte antisociali precedevano i cam-
             biamenti  del  disimpegno  morale,  suggerendo  che  esso  sia  una  conseguenza
             dell’incremento dei comportamenti antisociali, piuttosto che il contrario, sebbene
             la causalità non sia stata dimostrata.
                  Gli autori sostengono, pertanto, che il continuo comportamento antisociale
             possa ricoprire un ruolo nello sviluppo dei meccanismi del disimpegno morale,
             nonché in quello delle caratteristiche della psicopatia e del machiavellismo, per
             quanto con esiti differenti, i quali necessitano di ulteriori e distinti approfondi-
             menti .
                  (27)
                  In conclusione, la letteratura scientifica dimostra che tra condotte antiso-
             ciali, psicopatia e disimpegno morale sono presenti delle significative associa-
             zioni. La psicopatia, dunque, a causa della sua peculiare assenza di rimorso, a
             seguito di una condotta antisociale, permette a un individuo di disimpegnarsi
             moralmente in maniera più naturale, poiché il potere sull’altro è l’unico obiettivo
             che viene preso in considerazione; ciò può avvenire tramite una carriera crimi-
             nale o, nel caso degli psicopatici di successo, tramite una graduale scalata sociale
             per ottenere posizioni di potere nella quale ogni mezzo è giustificato dal fine. È
             per quest’ultima ragione che, di seguito, vengono trattati quegli stili di leadership
             non etici in relazione con il disimpegno morale e, in certi casi, con i tratti della
             psicopatia.


             4. Leadership e disimpegno morale
                  Giunti a questo punto, viene naturale interrogarsi su quali siano le dinami-
             che che permettono l’influenza di un leader caratterizzato da disimpegno morale
             all’interno del contesto in cui si trova. Nella letteratura scientifica vi è un’ampia
             mole di ricerche che ha avuto come obiettivo quello di studiare il ruolo della lea-
             dership, disimpegnata moralmente, all’interno di grandi organizzazioni, nonché
             le caratteristiche di coloro che tendono a seguire le indicazioni non etiche del
             leader, e ad accettare di compiere azioni ritenute immorali.
                  Ne  è  un  primo  e  fondamentale  esempio  lo  studio  del  2004  di  Beu  e
             Buckley, che ha rilevato come i leader politicamente astuti siano in grado di creare
             un ambiente nel quale i loro seguaci tendono a commettere crimini di obbe-
             dienza , ovvero atti considerati illegali o immorali dalla maggior parte della
                   (28)
             (27)  SIJTSEMA, GAROFALO, JANSEN, KLIMSTRA, 2019.
             (28)  KELMAN e HAMILTON, 1989.

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