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DOTTRINA




                  Per approfondire lo sviluppo del disimpegno morale nelle persone, nel 1996,
             Bandura e altri autori, ne hanno studiato gli aspetti evolutivi e hanno riscontrato
             che esso può svilupparsi già dall’infanzia ed essere definito nel linguaggio con-
             creto assunto dai bambini, i quali, per esempio, tramite la giustificazione morale,
             mentono per proteggere la loro famiglia o gli amici del loro gruppo dei pari,
             oppure affermano, applicando una diffusione di responsabilità, che non sia giusto
             punire un singolo bambino nel momento in cui un intero gruppo ha contribuito
             a una trasgressione.
                  Secondo gli autori, i meccanismi per ottenere l’autoassoluzione utilizzati
             maggiormente durante l’infanzia sono le giustificazioni morali, l’attribuzione di
             colpa e la minimizzazione; già nell’infanzia, quindi, sono presenti, all’interno
             delle persone, delle strategie atte a sfuggire la censura sociale e ad evitare di sen-
             tirsi in colpa per le proprie azioni. D’altro canto, viene anche sottolineato che
             per far uso dei suddetti meccanismi sono necessarie abilità cognitive di un certo
             livello e, pertanto, non è molto comune che i bambini ricorrano ad essi .
                                                                                  (11)
                  Inoltre, è stato dimostrato da varie ricerche che i bambini possono essere
             istruiti dai genitori a mentire, talvolta per loro conto, nei contesti più vari come,
             per esempio, in ambito legale durante le dispute riguardo l’affidamento, a seguito
             di un divorzio, oppure affinché neghino di aver subìto dei maltrattamenti da
             parte di figure significative .
                                      (12)
                  Lo sviluppo del disimpegno morale nei bambini, dunque, deriva in buona
             parte dall’esempio che viene fornito loro dai genitori, tramite istruzioni esplicite
             o le azioni compiute da questi ultimi, le quali possono modellare il comporta-
             mento dei figli. Il disimpegno morale, inoltre, è strettamente correlato con i
             comportamenti devianti.
                  Gli studiosi hanno preso in esame e approfondito la suddetta correlazione
             e ne possiamo trovare un esempio nella ricerca condotta da Campaert e colle-
             ghe nel 2018.
                  Partendo dal fatto che il disimpegno morale sia un forte predittore del
             comportamento aggressivo, il quale può manifestarsi nel bullismo, le autrici esa-
             minano il ruolo dei genitori nella formazione del disimpegno morale stesso in
             bambini e ragazzi tra la tarda infanzia e la preadolescenza, mettendo chiaramente
             in evidenza che una disciplina troppo dura imposta dai genitori e uno scarso
             controllo  delle  attività  dei  figli  hanno  un  ruolo  rilevante  nello  sviluppo  del
             disimpegno morale in questi ultimi, in parte perché creano l’aspettativa che i
             genitori approvino i comportamenti aggressivi.

             (11)  BANDURA, BARBARANELLI, CAPRARA, PASTORELLI, 1996; BANDURA, 2016.
             (12)  DOYLE e BUSSEY, 2018.

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