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DOTTRINA



             4.  Il  piano  nazionale  innovazione  2025  del  Ministro  per  l’innovazione
               tecnologica e la digitalizzazione
                  Il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione ha recente-
             mente adottato il Piano nazionale per l’innovazione 2025 , un documento stra-
                                                                   (4)
             tegico focalizzato su tre fondamentali macro obiettivi (definiti ‘sfide’ nel docu-
             mento): la digitalizzazione della società, l’innovazione del Paese e lo sviluppo
             sostenibile e etico della società nel suo complesso. Per il raggiungimento dei tre
             obiettivi, il Piano individua ventuno azioni da realizzare con la collaborazione
             di tutti i soggetti che compongono il complesso e variegato ecosistema della
             pubblica amministrazione italiana, nonché i soggetti privati. Tra queste azioni,
             spicca la n. 7, denominata ‘Procurement semplificato per l’innovazione’, nell’am-
             bito della quale vengono definiti il ‘cosa’ e il ‘come’ realizzare. Nello specifico,
             quest’azione del Piano è rivolta a “ripensare il processo di procurement per le
             pubbliche  amministrazioni  centrali  e  locali”,  semplificando  l’utilizzo  degli
             appalti  innovativi,  digitalizzando  i  processi  di  procurement  e  intervenendo  sui
             processi di gara di acquisto di tecnologia.


             5.  I documenti programmatici e le competenze dell’Agenzia per l’Italia
               digitale (AGID)
                  In ambito comunitario, alcuni Stati membri, già a partire dalla seconda
             metà del 2000, hanno avviato specifiche azioni politiche focalizzate all’innova-
             zione, spesso sviluppate tramite apposite agenzie per l’innovazione nazionali e
             in  alcuni  casi  regionali  (Regno  Unito,  Paesi  Bassi,  Svezia,  Spagna,  Austria,
             Germania, Francia, Polonia). Anche l’Italia ha costituito nel 2012 , nell’ambito
                                                                           (5)
             della Presidenza del Consiglio dei Ministri, una propria struttura dedicata all’in-
             novazione: l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), che è preposta alla realizzazio-
             ne degli obiettivi dell’Agenda Digitale Italiana , in coerenza con gli indirizzi
                                                          (6)
             dettati dal Presidente del Consiglio dei ministri (o dal Ministro delegato), e con
             l’Agenda  digitale  europea.  L’Agenda  Digitale  Italiana  prevede  l’utilizzo  degli
             appalti  innovativi  (inclusi  gli  appalti  pre-commerciali)  al  fine  di  stimolare  la
             domanda di beni, servizi e lavori innovativi.


             (4)  https://docs.italia.it/media/pdf/piano-nazionale-innovazione-2025-docs/stabile/piano-
                  nazionale-innovazione-2025-docs.pdf.
             (5)  DL n. 83\2012, convertito in legge n. 134\2012.
             (6)  L’Agenda  Digitale  Italiana,  collegata  all’Agenda  Digitale  Europea,  l’Italia  ha  sviluppato
                  l’Agenda Digitale Italiana, inteso quale documento strategico-programmatico nazionale sul
                  tema della digitalizzazione, che individua priorità e modalità di intervento, nonché le azioni
                  da eseguire e da misurare sulla base di specifici indicatori.

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