Page 95 - Rassegna 2021-3
P. 95
GLI APPALTI PUBBLICI PER L’INNOVAZIONE QUALE OPPORTUNITÀ
PER LA MODERNIZZAZIONE ISTITUZIONALE
competitiva delle imprese italiane ed europee sul mercato internazionale, con-
tribuendo al sostegno di un’industria nazionale all’avanguardia e creando occu-
pazione qualificata nel Paese.
Le esigenze del settore pubblico hanno tradizionalmente costituito un
importante motore di innovazione in molti settori (in primis, ad esempio, quello
della sicurezza e difesa, delle telecomunicazioni, dell’energia ecc.) che poi hanno
generato, a cascata, diffusione di innovazione in altri settori (basti pensare a
Internet e al GPS, entrambi sviluppati inizialmente per scopi militari e oggi
strumenti diffusi globalmente con molteplici applicazioni).
Generare innovazione non significa solo produrre sviluppo tecnologico e
nuovi beni, ma apportare cambiamenti migliorativi in senso più ampio.
L’innovazione può infatti esprimersi in varie forme: innovazione di prodotto, di
processo, di organizzazione e di commercializzazione. Gli appalti per l’innova-
zione rappresentano una risposta necessaria alle esigenze insoddisfatte o alle
nuove aspettative per le quali le soluzioni esistenti sul mercato non risultano
adeguate.
Il ricorso agli appalti pubblici per l’innovazione non è obbligatoria e si
basa unicamente sulla libera ed autonoma scelta delle pubbliche amministrazio-
ni. Nonostante tale mancanza di obbligatorietà, è possibile registrare una cre-
scente tendenza, sia in ambito nazionale sia comunitario, verso un maggiore uti-
lizzo di tali procedure. Ad oggi, gli appalti innovativi sono già stati sperimentati
positivamente, soprattutto grazie alla forte spinta impressa dalla Commissione
europea, da numerose istituzioni in ambito europeo, pubbliche amministrazioni
statali nonché enti appartenenti ai vari gradi di governo territoriale.
L’analisi di alcune di queste esperienze può utilmente evidenziare le
migliori buone pratiche e i benefici, diretti e indiretti, concretamente consegui-
bili. È quindi utile interrogarsi su quale possa essere il reale impatto dell’’ado-
zione di tali strumenti su un’entità pubblica di grandi dimensioni come l’Arma
dei Carabinieri, che presenta una notevole complessità organizzativa, una pro-
fonda ramificazione territoriale, fabbisogni variegati e spesso non standardizza-
ti, risorse finanziarie importanti ma tendenzialmente decrescenti. Tale articolo
può costituire un valido caso per una valutazione sui vantaggi potenzialmente
derivanti dal procurement innovativo.
Il presente articolo si prefigge, quindi, di offrire una panoramica generale
sul quadro normativo di settore, mappando tutte le procedure disponibili, ma
anche di individuare i potenziali effetti degli appalti pubblici per l’innovazione
e valutare i benefici derivanti dall’eventuale adozione di un Piano strategico per
il procurement innovativo nell’Arma dei Carabinieri.
93

