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DOTTRINA
- 11. L’appalto pre-commerciale. - 12. Orientamenti giurisprudenziali. - 13. La
programmazione pluriennale nel settore degli appalti pubblici. - 14. La program-
mazione integrata nell’Arma dei Carabinieri. - 15. Il processo decisionale nel set-
tore del procurement nell’Arma dei Carabinieri. - 16. Il fabbisogno di innovazione.
- 17. Horizon Scanning. - 18. Ipotesi di adozione di un piano strategico per il pro-
curement innovativo nell’Arma dei Carabinieri. - 19. Conclusioni.
1. Introduzione
Nell’ambito del dibattito in corso sul percorso di modernizzazione della
pubblica amministrazione, sta emergendo con forza l’orientamento a ottimiz-
zare il settore del procurement di beni, servizi e lavori. Una domanda pubblica
qualificata può infatti rispondere positivamente alla sfida di spendere meno e,
soprattutto, di spendere meglio.
Per spendere meno e meglio le risorse pubbliche è necessario saper gover-
nare il mercato dell’offerta. In altre parole, bisogna acquisire la capacità di ela-
borare e attuare le migliori strategie, non solo nella ricerca e individuazione
delle fonti di acquisto di beni, servizi e lavori, ma anche nel saper scegliere, volta
per volta, la modalità e la procedura di acquisto più adeguate, per ridurre il prez-
zo e i costi indiretti e, al contempo, per migliorare il livello qualitativo dei pro-
dotti acquisiti. In sintesi è necessario innalzare la misura di soddisfacimento
delle esigenze. Per tali ragioni, è fondamentale dotare il comparto pubblico di
una visione strategica nel campo degli approvvigionamenti e di una conoscenza
approfondita di tutti gli strumenti a disposizione per individuare i fabbisogni,
programmare la spesa, conoscere e capire il mercato dell’offerta e attuare i pro-
cessi acquisitivi necessari a rendere la pubblica amministrazione più efficiente e
moderna.
Gli appalti pubblici per l’innovazione rientrano tra questi strumenti e pos-
sono costituire una leva strategica per conseguire gli obiettivi di modernizzazio-
ne dei servizi e delle infrastrutture delle amministrazioni pubbliche, ribaltando
i tradizionali paradigmi del procurement pubblico.
Con gli appalti innovativi, infatti, la pubblica amministrazione non affida
lavori o approvvigiona beni e servizi standard già presenti sul libero mercato, ma
chiede agli operatori economici e al settore dell’accademia e della ricerca di indi-
viduare e proporre nuove soluzioni in grado di far fronte alle sfide emergenti e
soddisfare le esigenze sempre più complesse, soprattutto in campo ambientale,
energetico, logistico, tecnologico, della sicurezza, ecc.
Tali procedure negoziali possono inoltre fungere da volano per gli investi-
menti pubblici nel settore della ricerca e dello sviluppo, rafforzando la capacità
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