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BREVI NOTAZIONI IN MATERIA DI AVVALIMENTO



                     Muovendosi sulla stessa lunghezza d’onda, l’art. 89, comma 11, D.Lgs. n.
               50/2016, dispone che “non è ammesso l’avvalimento qualora nell’oggetto del-
               l’appalto o della concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori prevalenti, opere per
               le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o
               di rilevante complessità tecnica, quali strutture, impianti e opere speciali”. Anche
               tale previsione, dunque, sembra legittimare il potere della stazione appaltante di
               limitare la possibilità per i concorrenti di ricorrere all’avvalimento purché negli
               atti di gara sia data adeguata e congrua motivazione circa la particolarità delle pre-
               stazioni contrattuali e naturalmente entro il perimetro derogatorio delineato dalla
               legge, atteso che “il testo dell’art. 89 cit. non consente alle stazioni appaltanti di
               porre limitazioni all’utilizzo dell’avvalimento o di conformare il suo utilizzo, se
               non nei limiti di cui alle previsioni dei commi 3 e 4 del medesimo art. 89” .
                                                                                     (32)


               5.  Avvalimento e requisiti ‘aziendali’: attestazione SOA e certificazione di qualità
                     Sempre alquanto problematica è stata l’operatività dell’avvalimento in rela-
               zione a quei requisiti che, per loro intrinseca natura, sono inscindibilmente lega-
               ti all’organizzazione aziendale, quali la certificazione di qualità e l’attestazione
               SOA.
                     Proprio per questa loro caratteristica, pur non mancando posizioni differen-
               ti, l’orientamento prevalente li ritiene suscettibili di avvalimento soltanto a condi-
               zione che l’ausiliaria metta a disposizione del concorrente anche il complesso
               delle risorse aziendali che le hanno consentito di maturare quel requisito. Con par-
               ticolare riferimento alla certificazione di qualità, il prevalente orientamento della
               giurisprudenza ritiene che essa possa senz’altro essere trasferita per avvalimen-
               to  in  quanto,  sintetizzando  gli  elementi  d’eccellenza  dei  processi  produttivi
                 (33)
               aziendali, rientra a pieno titolo tra i requisiti d’idoneità tecnico-organizzativa .
                                                                                       (34)

                     Corte ha chiarito come non possa escludersi l’esistenza di prestazioni che presentino peculiarità
                     tali da richiedere una determinata capacità che non si può ottenere associando capacità inferiori
                     di più operatori. In un’ipotesi del genere l’amministrazione aggiudicatrice potrebbe legittima-
                     mente esigere che il livello minimo della capacità in questione sia raggiunto da un operatore eco-
                     nomico unico o, eventualmente, facendo riferimento ad un numero limitato di operatori econo-
                     mici, laddove siffatta esigenza sia connessa e proporzionata all’oggetto dell’appalto interessato.
                     Parimenti, prosegue la Corte, non si può escludere che, in circostanze particolari, tenuto conto
                     della natura e degli obiettivi di un determinato appalto, le capacità di cui dispone un soggetto
                     terzo, e che sono necessarie all’esecuzione di un determinato appalto, non siano trasmissibili
                     all’offerente: di talché, in tali ipotesi, l’offerente può fare affidamento su dette capacità solo se il
                     soggetto terzo partecipa direttamente e personalmente all’esecuzione dell’appalto in questione.
               (32)  Cons. Stato., sez. Quinta, 23 agosto 2019, n. 5834.
               (33)  Cons. Stato, sez. Quinta, 15 dicembre 2016, n. 5289.
               (34)  Cons. Stato, sez. Terza, 14 luglio 2015, n. 3517; Cons. Stato, sez. Quarta, 3 ottobre 2014, n. 4958.

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