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L’INFLUENZA MEDIATICA NEI PROCEDIMENTI PENALI
Anche se i nomi erano stati scelti a caso e non era mai stata misurata la
loro l’intelligenza, essi finirono per conseguire comunque degli ottimi risul-
tati .
(29)
Alla luce di ciò, è probabile che accada anche il contrario e quindi, allor-
quando qualcuno si aspetta una prestazione mediocre da talaltri, queste profezie
rischiano di avverarsi .
(30)
Si tratta in brevis di quello che è conosciuto come “Effetto Pigmalione”
(31)
o, anche, “Profezia che si autorealizza” che consiste in un meccanismo per il
quale un soggetto contribuisce, seppur inconsciamente, a rendere reali quelle
che all’inizio sono solo semplici idee e aspettative. Infine, altro bias cognitivo, pur-
troppo ricorrente, è il cosiddetto sull’errore di ancoraggio consistente nella
naturale tendenza a fissare un punto di riferimento logico; una vera e propria
“scorciatoia mentale” che ci porta ad affidarci in modo eccessivo alla prima
informazione che ci viene offerta, con una conseguente difficoltà a ripudiarla
anche qualora ce ne venissero prospettate delle altre.
Or bene, è plausibile che tali effetti oltreché a manifestarsi nell’ambito del
marketing di vendita, nell’ambito scolastico e, più in genere, nella vita quotidiana,
si verifichino nell’ambito della giustizia, condizionando drammaticamente la
genuinità nonché la credibilità del giudizio di chi ad un giudizio è preposto per
legge, rendendo in tal guisa la vittima mediatica, giacente su di un piano irrego-
lare, priva di armi e sguarnita di opportuna difesa.
In conclusione, da questo ragionamento logico-deduttivo emerge una tri-
ste verità che spoglia qualsivoglia individuo di ogni presunta corazza, facendo
cadere al suolo lo scudo che, in teoria, dovrebbe proteggere dal condiziona-
mento mediatico.
5. Profili giuridici e comparatistici
Il delicato rapporto, finora trattato, tra giustizia penale e informazione giu-
diziaria non è proprio del solo ordinamento italiano. Basti pensare
all’Ordinamento francese, dove, il tema in questione non sfuma assolutamente
la sua importanza.
(29) R. ROSENTHAL, L. F. JACOBSON, Pigmalione in classe: aspettative degli insegnanti e sviluppo intellettuale
degli allievi, Franco Angeli, Milano, 1979.
(30) P. ZIMBARDO, L’effetto Lucifero. Cattivi si diventa?, Scienza e idee, 2008.
(31) L’effetto Rosenthal è anche detto “effetto pigmalione”; nelle Metamorfosi, Ovidio ci racconta
la storia di Pigmalione, scultore cipriota, che aveva creato una statua femminile di una bel-
lezza tale da finire per innamorarsene. L’artista era talmente ossessionato dalla sua opera da
passare le notti dormendo accanto a lei, nella speranza che essa diventasse una persona reale.
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