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VISIONI E PROPOSTE SULLA RIFORMA DELL’INTERVENTO PENALE
                                  IN MATERIA DI ILLECITI AGROALIMENTARI



               5.  La centralità delle frodi alimentari nel rinnovato contesto economico-sociale
                     La riforma si concentra, inoltre, sulla revisione del quadro sanzionatorio
               nel  settore  delle  frodi  alimentari,  nell’ambito  di  rapporti  economico-sociali
               influenzati dall’apertura dei mercati, dall’introduzione di importanti novità in
               materia di comunicazioni oltre che dalla facile accessibilità a ritrovati tecnologi-
               ci. L’impatto di questi fenomeni di impronta spesso criminale, rivela l’incapacità
               dei tradizionali rimedi di promuovere meccanismi di regolazione e di controllo
               del mercato . L’interesse delle imprese ad operare nell’economia di mercato,
                           (22)
               anche sulla base delle condizioni di favore derivanti dalle disuguaglianze strut-
               turali dei singoli Paesi ha, in particolare, alimentato la diffusione di prassi lon-
               tane dagli usi leali, assicurando una posizione di vantaggio all’operatore che
               apponga l’ambìto marchio made in Italy, particolarmente apprezzato all’estero,
               su prodotti alimentari di provenienza non nazionale, acquistati a basso costo, di
               minore appetibilità commerciale .
                                               (23)
                     Invero, le condotte incriminate dai vigenti articoli 515, 516 e 517 del codi-
               ce penale si incentrano su vicende minime quanto ad offensività e a dimensione
               degli scambi: da ciò la necessità di estendere la risposta punitiva a frodi massive
               di obiettiva e rilevante gravità, compiute in contesti organizzati, che fanno leva
               sulla lunghezza e sulla complessità delle filiere e sulla disintermediazione delle
               fasi di produzione svolte in aree geografiche anche molto distanti.
                     In linea generale, si intende introdurre disposizioni dirette ad affrontare in
               modo adeguato i diversi fenomeni criminali che rientrano nell’ampia area delle
               frodi nel commercio di alimenti, sia sotto il profilo sanzionatorio (con la possi-
               bilità di utilizzare più incisivi strumenti di indagine e di fare ricorso a misure
               cautelari personali o reali in caso di rischio immediato di prosecuzione delle
               attività  criminali),  sia  sotto  il  profilo  dell’estensione  della  sfera  repressiva,  a

                     principio di specialità secondo cui, se uno stesso fatto è punito da una disposizione penale e da
                     una disposizione che prevede una sanzione amministrativa, si applica la disposizione speciale.
                     In materia di alimenti vale, invece, la regola della esclusiva applicazione della sanzione penale
                     anche quando i fatti siano puniti con sanzioni amministrative previste da disposizioni speciali
                     in materia di produzione, commercio e igiene degli alimenti e delle bevande. La disposizione,
                     per quanto orientata ad assicurare che siano immessi in commercio alimenti e bevande nel
                     rispetto delle norme in materia di igiene e sanità pubblica ai sensi della citata legge sanitaria n.
                     283/1962, non sembra aver garantito una tutela effettiva ai reati agroalimentari. Sì che la scelta
                     operata va nella direzione di rivedere il terzo comma dell’articolo 9 della legge citata per deli-
                     mitare la soglia della esclusiva rilevanza penale a quelle condotte che comportano l’insorgere di
                     un pericolo per la salute pubblica, lasciando nel campo dell’illecito amministrativo le condotte
                     di natura precauzionale, che neppure riguardano alimenti nocivi o inadatti al consumo umano.
               (22)  In argomento, ex multis, A. NATALINI, Tutela processual-penale delle frodi alimentari, in Frodi agroa-
                     limentari: profili giuridici e prospettive di tutela, a cura dello stesso A., Milano, 2018.
               (23)  Cfr., V. RUBINO, I limiti alla tutela del «Made in» fra integrazione europea e ordinamenti nazionali,
                     Torino, 2017.

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