Page 25 - Layout 2
P. 25
LA CRIMINALITÀ MAFIOSA A ROMA. SCENARI DI INIZIO MILLENNIO
L’articolazione criminale sul territorio costituisce una presenza ingom-
brante per gli abitanti, che viene compensata da un diffuso sistema di welfare, in
grado di offrire risposte alle molte criticità che caratterizzano le borgate romane
più periferiche. In questa logica i clan si propongono di garantire accesso alle case
popolari , opportunità lavorative, in questo caso principalmente illecite, e di
(39)
sostenere le famiglie di chi viene arrestato . Inoltre, sempre più spesso si
(40)
impegnano anche nella cura degli spazi pubblici . E la recente crisi socio-eco-
(41)
nomica legata all’emergenza sanitaria ha prodotto le opportunità per rafforzare
tale sistema di sostegno.
Anche in questo caso, come già per i Casamonica, la natura fondamental-
mente illecita degli affari rende superfluo quell’eterogeneo sistema di relazioni
esterne che costituisce una delle principali caratteristiche delle mafie rispetto ad
altre forme di criminalità organizzata e che, anche a Roma, è comunque patri-
monio dei gruppi tradizionali e di alcune delle mafie autoctone.
Data la natura altamente concorrenziale del mercato degli stupefacenti,
infine, la violenza è utilizzata frequentemente ed è espressa in particolare dai
gruppi ancora in cerca di legittimazione, per risolvere eventuali controversie o
per difendere l’onore criminale .
(42)
Per quanto instabile e geograficamente molto delimitato, il potere di questi
gruppi, proprio a causa della quota di consenso locale di cui godono, li rende
un fenomeno criminale minore, ma non per questo marginale o trascurabile.
5. Mafia Capitale e Mondo di Mezzo
In questo già affollato panorama di mafie tradizionali e di mafie autoctone,
tra il 2014 e il 2020 si è imposta all’attenzione di Roma e del Paese una ulteriore
e diversa realtà criminale, del tutto peculiare sul piano giuridico e sociologico. Si
tratta del fenomeno che ha fatto pubblica irruzione con il nome di “Mafia
Capitale”. Un nome che dopo la sentenza della Corte di Cassazione (che richia-
meremo) designa non una associazione mafiosa penalmente riconosciuta bensì
una potenzialità storicamente rilevante, quella dell’intreccio in luoghi istituzio-
nali di più organizzazioni illegali operanti a Roma, con corredo di loro reciproci
rapporti e seguito di ricadute sulla vita politico-amministrativa della Capitale.
(39) L’occupazione delle case popolari è una caratteristica peculiare dei gruppi criminali romani (Esame
del teste Capitano Gianluca Ceccagnoli, comandante del nucleo investigativo dei Carabinieri di
Ostia in udienza del processo “Gramigna”, 21 dicembre 2020. Disponibile su radioradicale.it).
(40) Michele PRESTIPINO, audizione in Commissione Parlamentare Antimafia, 29 gennaio 2020.
(41) Michele PRESTIPINO, audizione in Commissione Parlamentare Antimafia, 29 gennaio 2020.
(42) Osservatorio Tecnico Scientifico per la sicurezza e la legalità Regione Lazio (2020), Rapporto mafie nel
Lazio, Roma, report.
23

