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LA CRIMINALITÀ MAFIOSA A ROMA. SCENARI DI INIZIO MILLENNIO
L’insediamento mafioso sul litorale negli anni Duemila si configura quindi
secondo una originale combinazione di caratteristiche:
➢ ricerca esplicita di consenso;
➢ alto livello di utilizzo della violenza;
➢ ampio tessuto relazionale;
➢ inserimento dei clan nelle principali attività lecite e illecite;
➢ integrazione “rispettabile”.
L’infiltrazione dei clan in tutti i principali settori economici, leciti e illeciti, ha
garantito loro oltre ai profitti numerose opportunità di consolidamento della rete
di relazioni nonché degli strumenti di consenso sociale. In proposito va precisato
come essi si siano sistematicamente adoperati a offrire spazi di aggregazione per i
giovani attraverso le attività sportive e come abbiano saputo soddisfare le neces-
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sità abitative di molte famiglie attraverso il racket delle case popolari, attività peral-
tro vantaggiosa anche per il controllo del territorio . Quanto all’utilizzo della vio-
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lenza, esso è stato molto elevato nei confronti dei beni e delle proprietà, come
dimostrano i numerosi incendi che hanno accompagnato l’ingresso dei clan nel
settore balneare. Mentre è generalmente più basso nei confronti delle persone, pur
acuendosi durante alcune fasi di scontro interno. In particolare è il clan degli Spada
a essersi dimostrato incline a farvi ricorso come strumento di gestione dei conflitti
oltre che come speciale garanzia di rispetto sociale . A dispetto di queste pubbli-
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che connotazioni i clan hanno comunque potuto infiltrarsi all’interno delle istitu-
zioni, contribuendo a causare nel 2015 lo scioglimento per mafia del X Municipio,
il primo in Italia. Da qui l’immagine di una criminalità locale pienamente inserita
nelle dinamiche del territorio, grazie a un accorto dosaggio dei comportamenti
più devianti e al possesso di una istintiva attenzione alla questione sociale.
3.2 Le famiglie Casamonica nella zona di Tuscolana
Un diverso modello è quello dei clan dei Casamonica, rom abruzzesi inse-
diati dal dopoguerra nella zona Sud-Est della città, nei quartieri del Tuscolano.
Il mondo intero li ha conosciuti un pomeriggio di agosto del 2015, quando nella
basilica di Don Bosco a Cinecittà è stato celebrato il funerale di Vittorio
Casamonica, uno degli ultimi patriarchi del clan, amico stretto di Enrico
Nicoletti, custode di finanze e segreti della Banda della Magliana.
(31) Noto è il caso della palestra gestita da Roberto Spada e dalla moglie in piazza Gasparri a
Nuova Ostia, unica attività sportiva del territorio dopo la chiusura dello skatepark e del centro
sportivo Morandi.
(32) Nelle case vivono gli stessi membri del clan Spada, mentre i Fasciani, conformemente al livel-
lo di inserimento nelle élite cittadine raggiunto, abitavano nelle zone centrali del quartiere e
nella vicina Casal Palocco, ricca zona residenziale.
(33) Fatto ampiamente noto è il caso dell’aggressione al giornalista di Nemo, Daniele
Piervincenzi e al suo operatore presso la palestra di piazza Gasparri nel novembre 2017.
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