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DOTTRINA



                  Si tratta, in realtà, di un insieme eterogeneo di gruppi, diversi per origine,
             prestigio criminale e capacità di costruzione di un proprio capitale sociale  il
                                                                                     (17)
             cui radicamento ha imposto un ampliamento della teoria sociologica sul feno-
             meno  mafioso.  Questo  paragrafo  intende  misurarsi  con  alcune  importanti
             peculiarità del contesto romano, concentrandosi su tre casi empirici dalla cui
             comparazione è possibile trarre interessanti prospettive di analisi. Due di que-
             sti casi - quelli dei clan Fasciani e Spada a Ostia e del clan dei Casamonica nella
             zona Anagnina/Tuscolana - vedono come protagoniste vere e proprie mafie
             autoctone, organizzazioni minori che riproducono su scala locale l’esercizio
             del potere mafioso in tutte le sue sfaccettature, dal controllo del territorio alla
             profondità delle relazioni sociali. Il terzo caso, invece, ha per soggetto le cosid-
             dette “narcomafie” , fenomeno criminale ibrido che si struttura intorno allo
                               (18)
             spaccio di stupefacenti. Si tratta di gruppi ben radicati in alcuni quartieri peri-
             ferici  della  città,  quali  Tor  Bella  Monaca,  Quarticciolo  o  San  Basilio,  che
             mutuano dal metodo mafioso solo gli aspetti più militari legati al controllo del
             territorio.
                  Come si può intuire, una composizione così articolata, quasi caleidoscopi-
             ca, fa del sistema criminale romano un mondo frammentato e altamente insta-
             bile. Se è vero che alcuni boss hanno ormai una carriera di lungo corso sulla
             scena capitolina, tuttavia, in termini complessivi, si riscontra una elevata mobi-
             lità interna: alcuni clan scompaiono del tutto dopo aver conquistato e poi perso
             il potere, come i Triassi su Ostia; altri, soprattutto negli ultimi anni, vengono
             seriamente ridimensionati dall’azione investigativa di contrasto, come i Fasciani;
             altri  ancora,  al  contrario,  sono  protagonisti  di  rapide  scalate,  come  i
             Casamonica.
                  In questa realtà, che non riconosce un’autorità unica al proprio interno e
             presenta strutture e sistemi di appartenenza diversi e autonomi l’uno dall’altro,
             diventa fondamentale la capacità di garantire il rispetto dei patti e la pace inter-
             na nell’interesse degli affari di ogni organizzazione . E in effetti negli ultimi
                                                              (19)
             decenni vi sono stati solo due periodi di fibrillazione: intorno al 2011, quando

             (17)  Per  la  ricostruzione  sono  stati  presi  in  analisi  i  materiali  giudiziari  per  416-bis  o  416-bis
                  comma 1, i report istituzionali e diverse interviste a osservatori privilegiati effettuate durante
                  diverse attività di ricerca.
             (18)  Osservatorio Tecnico Scientifico per la sicurezza e la legalità Regione Lazio (2020), Rapporto mafie nel
                  Lazio, Roma, report. I modelli criminali nella città si ibridano e l’appartenenza all’una o all’al-
                  tra categoria non deve essere considerata un elemento dato e immutabile, quanto più una
                  fotografia di uno specifico momento all’interno di un processo di costante cambiamento.
             (19)  «[...] su Roma l’importante è fare i soldi, i morti non li vuole nessuno. Roma è una macina di
                  soldi, una banca di soldi per tutti i gruppi criminali, quindi si sa benissimo che i morti meno
                  se ne fanno o se non se ne fanno per niente è la miglior cosa”», (Controesame del collabo-
                  ratore Massimiliano Fazzari da parte dell’avvocato Bruzzese durante il processo “Gramigna”
                  - gennaio 2020, disponibile su radioradicale.it).

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