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DOTTRINA



                  Ci  riferiamo  a  quella  avvenuta  nel  2011  con  il  decentramento  a  livello
             municipale  dell’amministrazione  del  demanio  marittimo,  che  ha  dato  ampio
             spazio discrezionale a funzionari e amministratori locali nello sfruttamento di
             quella speciale miniera che è “l’affaccio sul mare” della capitale d’Italia. Benché
             si tratti di un settore economico lecito, esso risulta però caratterizzato, di fatto,
             da alcune specificità che lo rendono particolarmente permeabile alle organizza-
             zioni criminali: un mercato semichiuso, in cui i pochissimi che vi hanno accesso
             realizzano tra loro alte forme di competizione; e in cui si è sviluppata un’illega-
             lità diffusa e sistematica  tanto nella fase di assegnazione dei lotti di spiaggia
                                    (27)
             quanto nella loro gestione da parte di cooperative e imprenditori. Essendo in
             palio un indotto annuale stimato per diversi milioni di euro, Ostia appare oggi
             un unicum, in termini di appetibilità economica, tra le periferie della capitale. Per
             conquistarsi  l’ingresso  in  questo  mercato  i  clan,  già  dediti  principalmente  a
             usura e narcotraffico, hanno dovuto trasformarsi e guadagnare risorse fino a
             quel  momento  per  loro  indisponibili.  Gli  ultimi  uomini  della  Banda  della
             Magliana e i Triassi  hanno quindi allargato il proprio network di relazioni, arri-
                               (28)
             vando a ottenere la gestione di alcuni chioschi su lotti di spiaggia libera; più di
             tutti sono stati però i Fasciani a saper estendere i propri rapporti all’interno
             dell’imprenditoria locale e dell’amministrazione pubblica. Probabilmente anche
             per una questione reputazionale. Prima dell’ultimo arresto nel 2013 il capo del
             clan Carmine Fasciani veniva additato a simbolo di uno “stile da mala d’altri
             tempi”  e godeva nel quartiere di un elevato prestigio criminale, tale da rende-
                   (29)
             re superfluo l’esercizio della violenza.
                  Nel tempo l’ingresso nell’imprenditoria balneare gli ha poi garantito un
             ulteriore bacino di consensi e di relazioni, delle quali hanno potuto beneficiare,
             come a traino, anche gli Spada, con i quali i Fasciani hanno stretto un patto di
             non belligeranza. Famiglia di origine rom, gli Spada sono cresciuti nella zona di
             Nuova Ostia; insediati nel quartiere fin dalla sua costruzione negli anni Settanta,
             hanno conquistato spazi di potere prima all’ombra della Banda della Magliana
             e poi dei suoi epigoni , dei quali hanno preso il posto.
                                  (30)
             (27)  Alfonso SABELLA, Capitale infetta. Si può liberare Roma da mafie e corruzione?, Rizzoli, Milano,
                  2016; Vittorio MARTONE, Le mafie di mezzo. Mercati e reti criminali a Roma e nel Lazio, Donzelli,
                  Roma, 2017; Comitato mare x tutti Il mare negato di Roma, Free press, Ostia, 2019.
             (28)  Si tratta di una famiglia legata a Cosa nostra agrigentina: sconfitti dai Fasciani, hanno dovuto
                  accettare una pace punitiva nel 2007 che ne ha determinato l’esclusione dai traffici più lucrosi.
             (29)  Alessandro  FULLONI,  “Don”  Carmine,  padrino  della  “vecchia  mala”,  in  Corriere  della  Sera,  ed.
                  Roma, 25 marzo 2013; Valeria SCAFETTA (2013), La criminalità mafiosa a Roma, in E. CICONTE,
                  F. FORGIONE, I. SALES (a cura di), Atlante delle mafie. Storia, economia, società, cultura, Vol. II,
                  Soveria Mannelli, Rubbettino.
             (30)  Vengono  così  definiti  i  membri  del  gruppo  guidato  da  Giovanni  Galleoni  e  Francesco
                  Antonini, discendenti diretti della batteria di Ostia, all’interno della quale avevano iniziato la
                  propria attività criminale negli anni Novanta.

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