Page 207 - Rassegna 2020-3
P. 207

IL GENERALE FILIPPO CARUSO E LA SUA ORGANIZZAZIONE A ROMA
                              NEI NOVE MESI DELL’OCCUPAZIONE NAZIFASCISTA



                     Intorno alla terza decade del gennaio 1944 negli ambienti romani si diffu-
               se la notizia dell’avvenuto sbarco alleato ad Anzio.
                     Nonostante  i  valorosi  combattimenti  e  le  enormi  perdite  del
               Raggruppamento Motorizzato a Montelungo, gli Alleati inviavano ancora con
               tanta reticenza le truppe italiane a combattere in prima linea e ancora il 22 gen-
               naio 1944, si avvalsero di 150 carabinieri nella testa di ponte di Anzio in quanto,
               gli Alleati, sbarcati ad Anzio e Nettuno furono isolati dai Tedeschi. Quindi,
               come  conferma  il  colonnello  dei  carabinieri  Barbonetti,  i  carabinieri  furono
               incaricati di svolgere nella testa di ponte il servizio d’istituto e l’attività di polizia
               militare. Il nucleo venne tratto dal Contingente “R” che si stava preparando a
               Napoli per entrare a Roma; i risultati conseguiti furono ottimi in quanto i cara-
               binieri riuscirono a fraternizzare con gli Alleati ed a portare conforto e speranza
               alla popolazione locale. Il Contingente “R”, nuovamente riunitosi, sarà tra i
               primi ad entrare a Roma con la 5ª Armata Statunitense; l’8 giugno, nella Legione
               Allievi, ebbe luogo ufficialmente, con l’intervento dei rappresentanti alleati, la
               fusione del Contingente “R” con il “Fronte Clandestino di Resistenza” dei cara-
               binieri,  che  assieme  ridettero  vita  all’organizzazione  dell’Arma  nella
               Capitale» . Lo sbarco ad Anzio-Nettuno provocò all’interno della Resistenza
                        (48)
               romana  una  serie  di  problematiche  e  tanta  agitazione.  Subito  si  mobilitò  il
               Comando militare, il quale aveva diramato l’ordine di preallarme da estendere a
               tutti gli aderenti alla resistenza. Fu indetta una riunione, in casa del maggiore
               Guercio, per fissare le modalità dell’azione. A questo incontro operativo inter-
               vennero il maggiore De Carolis, capo dello S.M. delle «Bande» a nome del gene-
               rale comandante del Fronte clandestino dei carabinieri ed il maggiore di S.M.
               Guercio,  i  capitani  Aversa  e  Blundo,  i  tenenti  Imbellone,  Basignani,  Filippi,
               Cassanese, Grassini e Boldoni, i marescialli Francamo, Di Jorio e Votto .
                                                                                     (49)
                     Mario Avagliano nel suo volume Il partigiano Montezemolo, aggiunge: «a fine
               gennaio, in un ricevimento all’Excelsior, il generale Maeltzer, comandante tedesco
               della capitale, dichiara ai giornalisti che la fine della Resistenza romana è vicina».
                     In parte è vero, almeno per quanto riguarda i militari. Con l’arresto di
               Montezemolo, il movimento perde la sua anima e nel giro di breve tempo si
               sfalda. «Organizzazione in crisi» comunica Armellini a Brindisi il 29 gennaio.
               «Sarebbe  opportuno  offrire  importante  prigioniero  tedesco  per  scambio  M
               [...]», ma Badoglio non dà seguito alla richiesta. Anche se a Brindisi si com-
               prende la gravità dell’accaduto, come dimostra il messaggio di risposta: «[...]
               Arresto Monte prodotto vivo dolore in noi et Alleati.

               (48)  Cfr. G. BARBONETTI, L’Arma dei Carabinieri nella guerra di liberazione, in ASSOCIAZIONE NAZIONALE
                     COMBATTENTI FORZE ARMATE REGOLARI GUERRA DI LIBERAZIONE, Sezione di Roma, Le Nuove
                     Forze Armate nella Guerra di Liberazione 1943-1945, Brigati, Genova, 2009, pag. 131.
               (49)  Cfr. F. Caruso, Ibidem, pag. 34.

                                                                                        203
   202   203   204   205   206   207   208   209   210   211   212