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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Ancora più grave è stata la violazione dell’extraterritorialità vaticana, avve-
nuta nella notte tra il 21 e il 22 dicembre, alle ore 23:00, ad opera della banda
Koch che alla ricerca di ufficiali badogliani, e in particolare, del generale d’ar-
mata Sorice e gli altri ufficiali del suo stato maggiore .
(39)
Il 2 gennaio 1944, presso l’abitazione del commendatore Cottafavi, in Via
B. Oriani n. 73, si tenne un convegno organizzativo col colonnello di S.M.
Montezemolo, il colonnello di S.M. Pacinotti, il tenente colonnello Bersanetti,
il capitano Aversa e il capitano Blundo dei carabinieri. Si considerarono le capa-
cità operative, organizzative e i bisogni di tutta la struttura clandestina
dell’Arma. Inoltre, oltre a sottolineare il criterio più volte affermato della “asso-
luta apoliticità” dell’Arma “si riesaminarono ed aggiornarono con il colonnello
Pacinotti (particolarmente incaricato delle Bande interne della città; dell’orga-
nizzazione Commissariati di P.S.; dei carabinieri, ecc.) i progetti per l’occupazio-
ne di determinati obiettivi da parte delle Forze dell’Arma; le modalità di preal-
larme, di allarme e di radunata degli organizzati per entrare in azione, ecc.
(documento n. 5). Si istituirono dei sussidi decadali e se ne fissò la misura con
lievi differenze tra capi e gregari; ammogliati e celibi.
Il capitano Aversa fu delegato al ritiro e all’amministrazione dei fondi. Si
attese poscia al migliore potenziamento dell’organizzazione; inquadramento dei
reparti, armamento, assegnazione a ciascun reparto dei compiti da assolvere,
assistenza al personale, adozione di contromisure necessarie per neutralizzare la
rete informativa nazi-fascista. […] La Capitale fu pertanto divisa in sei zone
quanti erano i nuclei del raggruppamento sopradetto e cioè:
a
1 Zona: S. Lorenzo in Lucina - Nucleo tenente Basignani;
a
2 Zona: Viminale - Nucleo maresciallo Di Jorio;
a
3 Zona: Piazza Bologna - Nucleo S. tenente Boldoni;
a
4 Zona: Viale Mazzini - Nucleo brigadiere Votto;
a
5 Zona: Trastevere - Nucleo tenente Filippi;
a
6 Zona: Ostiense - Nucleo tenente Passaro ”.
(40)
Un occhio particolare fu riservato alla costituzione di un raggruppamento
mobile che si doveva occupare del servizio informativo, costituendo delle appo-
site cellule che dovevano operare sia a Roma centro sia in periferia. Questa
organizzazione clandestina era composta da circa seimila-novemila uomini
capaci all’osservazione e all’indagine, che viveva ed operava nel territorio
dell’Urbe, che ben conoscevano .
(41)
L’attività resistenziale di questa Organizzazione è caratterizzata da tre fasi:
(39) Cfr. A RICCARDI, op. cit., pag. 170.
(40) Cfr. F. CARUSO, Ibidem, pagg. 21-22.
(41) Cfr. F. CARUSO, Ibidem, pag. 22.
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