Page 202 - Rassegna 2020-3
P. 202
TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Notevoli risultati si ebbero nella ricerca delle armi, nonostante le attente
misure di vigilanza instaurate dai tedeschi subito dopo l’occupazione. Lo stesso
capitano Aversa organizzò ricognizioni individuando le postazioni delle artiglie-
rie tedesche a Ostia; l’andamento dei lavori di difesa a Ponte Galeria; la disloca-
zione di unità tedesche a Tagliacozzo e a Luco dei Marsi, dove vi era dislocata
una divisione: organizzò, infine un servizio di controllo sulle truppe tedesche in
transito da Roma. I compiti dell’“Organizzazione Caruso” erano quelli regolati
dai dettami del trattato di Québec, adattati alle caratteristiche culturali, operative
ed organizzative dell’Arma, in particolare:
➢ mantenere salda e compatta, sia pure nella particolarissima situazione
creatasi, la massa dei carabinieri e tenerla pronta ad ogni eventuale azione in
forza a richiesta del Centro militare;
➢ scegliere gli elementi specializzati per i compiti informativi e per le azio-
ni isolate;
➢ svolgere accorta azione ostruzionistica atta a neutralizzare o, quanto
meno, ad ostacolare l’azione preventiva e repressiva della polizia nazi-fascista
nei confronti dei patrioti;
➢ contrastare con ogni mezzo ed in ogni circostanza, sempre che possibi-
le, l’azione del nemico;
➢ prestare, infine, ogni possibile aiuto alle armate alleate, non solo segna-
lando ogni utile notizia per il tramite del Fronte militare, ma effettuando atti di
sabotaggio e portando prezioso ausilio sia ai prigionieri alleati sia agli emissari;
➢ mantenersi in stretto collegamento con tutti i carabinieri organizzati in
bande, nuclei e formazioni diverse, per immetterli nella costituita maggiore
organizzazione dell’Arma, oppure, se bene operanti e bene assistiti, lasciarli
nelle loro formazioni, ma essere collegati, al fine di costituire un fronte unico
di resistenza all’oppressore .
(34)
Gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri non furono gli unici a partecipa-
re all’organizzazione clandestina di resistenza del fronte militare “Banda
Carabinieri Generale Caruso”, prova ne è Bassi Gaspare , uno studente presso
(35)
il liceo classico “Giulio Cesare” di Roma, il quale ne fece parte, dall’ottobre
1943 fino al giugno 1944. Malgrado la giovane età (quindici anni) assolse i com-
piti affidatigli di trasporto di armi, di informazioni sulla dislocazione delle trup-
pe tedesche, di distribuzione di opuscoli di propaganda, portandosi frequente-
mente anche fuori Roma, e di partecipazione anche ad azioni di sabotaggio e
distruzione ai danni dei tedeschi. Per questo suo operato il capitano Carmelo
Blundo lo propose per la concessione della Croce al Valor Militare.
(34) Cfr. F. CARUSO, Ibidem, pagg. 16-17.
(35) Cfr. Archivio Storico dell’Arma dei Carabinieri, Fondo Filippo Caruso, f. Gaspare Bassi.
198

