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SICUREZZA CONTRO LIBERTÀ RELIGIOSA
secondo cui Toute interpréta-
tion de la présente charte doit con-
corder avec l’objectif de promou-
voir le maintien et la valorisation
du patrimoine multiculturel des
Canadiens. Da questo punto
di vista è opportuno ricor-
dare che la sentenza Multani
contro Commission scolaire
MB rappresenta, insieme
alla precedente Syndicat
Northcrest contro Amselem, il
leading case di un indirizzo giurisprudenziale, che aveva caratterizzato la Corte
agli inizi del millennio, nel senso di un particolare favor religionis e da cui, peral-
tro, negli anni successivi la stessa Corte prenderà le distanze senza mai
(54)
abbandonare quel bilanciamento ragionato che l’art. 1 della Charte canadienne
impone e, semmai, venendo meglio a precisare la differenza importante fra
obbligation d’accomodement e test Oakes .
(55)
Diversa la prospettiva privilegiata dai giudici italiani: il binomio più volte
rimarcato fra un noi e un loro; l’immigrato e la società ospitante; i valori del
primo e quelli della seconda , non pare infatti al momento aprire alcuna pos-
(56)
sibilità di immaginare un minimo comune denominatore per la elaborazione di
nuove regole in cui possano identificarsi i fedeli della maggioranza e delle mino-
ranze indipendentemente dal loro status di cittadini o di non cittadini, status che,
non a caso, l’art. 19 così come l’art. 2 della Costituzione italiana ignorano lad-
dove riconoscono e garantiscono i “diritti inviolabili dell’uomo”, tra cui quello
alla libertà religiosa, e richiedono “l’adempimento dei doveri inderogabili di
solidarietà economica politica e sociale”.
(54) È con il caso Alberta contro Hutterian Brethren of Wilson Colony (Cour Suprême du Canada, 2009,
2 RCS, pagg. 567-650) che può dirsi iniziare una inversione di tendenza nella giurisprudenza
del Supremo Giudice canadese. Per un primo approfondimento si rinvia a E. CECCHERINI,
La giurisprudenza della Corte suprema del Canada 2008-2009, cit.
(55) L’obbligation d’accomodement, che ha come corollario il principio dell’accomodement raisonnable,
dovrebbe essere osservato quando la controversia riguarda soggetti privati e fonti di rango
non legislativo; al contrario, quando il contenzioso ha come oggetto la verifica della legitti-
mità di una legge o di un atto avente forza di legge, i giudici avrebbero l’obbligo di utilizzare
nel loro esame il test Oakes in senso più rigoroso. Sul punto si veda E. CECCHERINI, La giuri-
sprudenza della Corte suprema del Canada 2008-2009, cit.
(56) Utile il richiamo alla lezione di Ronald Dworkin sull’unità del valore e sulla stretta connes-
sione e integrazione fra i più importanti concetti giuridici, etici e politici. Si rinvia a R.
DWORKIN, Religione senza Dio, Bologna, Il Mulino 2014.
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