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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE



                  Certo, come è stato rilevato in dottrina, non sono mancati nella giurispru-
             denza costituzionale “segni di interscambiabilità di fatto” tra le due categorie
             concettuali che hanno condotto a costituire una “endiadi” che non distingue tra
             l’una e l’altro . D’altro canto, questa poteva essere una buona occasione per
                         (34)
             ripensare l’idea della sicurezza come bene giuridico di rilievo costituzionale che
             nel bilanciamento con altri beni prevale anche “offuscando il valore primario
             della persona e delle sue libertà” .
                                            (35)
                  In merito all’art. 9 della Convenzione europea, infine, proficua sarebbe
             stata una maggiore attenzione sul secondo comma di tale disposizione che nel-
             l’individuare restrizioni alla libertà religiosa richiede, tra l’altro, che esse siano
             “necessarie in una società democratica”.
                  È noto che sul terreno della necessarietà si articola quasi sempre il giudi-
             zio della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu). Tuttavia, è proprio su que-
             sto  terreno  che  la  Corte  Suprema  di  Cassazione  non  sembra  disponibile  a
             muoversi per verificare se la misura necessaria sia anche quella indispensabile,
             ragionevole,  utile,  ammissibile,  ordinaria  o  semplicemente  desiderabile .  Il
                                                                                   (36)
             richiamo all’art. 9 avrebbe, però, permesso di avvicinare il giudice italiano ai
             colleghi canadesi che già si erano interrogati sulla necessità, in una société libre
             et démocratique, di limitazioni alla libertà religiosa in modo proporzionato allo
             scopo perseguito e con una atteinte minimale al diritto tutelato. In questa ottica
             i riferimenti da parte della Corte Suprema di Cassazione, peraltro eccessiva-
             mente sintetici, alle (sole) sentenze Leyla Sahín contro Turchia , Refah Partisi
                                                                         (37)
             e altri contro Turchia  e Eweida e altri c. Regno Unito , oltre a non essere
                                  (38)
                                                                    (39)
             (34)  Cosi N. COLAIANNI, Sicurezza e prevenzione del terrorismo cosiddetto islamista: il disagio della libertà,
                  in www.statoechiese.it, 2019, 32, pagg. 1-32.
             (35)  Si rinvia a N. COLAIANNI, Sicurezza, cit., pag. 56.
             (36)  Si veda al riguardo Cedu, Handsyde contro Regno Unito, 7 dicembre 1976. Per un approfon-
                  dimento sul tema si rinvia a M. TOSCANO, Il fattore religioso nella Convenzione Europea dei Diritti
                  dell’Uomo. Itinerari giurisprudenziali, Pisa, Edizioni ETS 2018.
             (37)  Cedu, Leyla Sahín contro Turchia, 10 novembre 2005 (www.echr.coe.int). Per un primo
                  commento M. R. RODRÍGUEZ BLANCO e L. DE GREGORIO, Fede, identità religiosa e formazione
                  universitaria nel caso “Leyla Sahín contro Turchia”, in R. MAZZOLA (a cura di), Diritto e religione in
                  Europa. Rapporto sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in materia di libertà reli-
                  giosa,  Bologna,  Il  Mulino  2012,  pagg.  259-292.  Si  rinvia  inoltre  alla  riflessione  di  M.  C.
                  RUSCAZIO, L’approccio precauzionale in tema di libertà religiosa. Riflessioni alla luce dell’esperienza
                  francese, in F. DAL CANTO, P. CONSORTI S. PANIZZA (a cura di), Libertà di espressione e libertà
                  religiosa, cit., pagg. 277-292.
             (38)  Cedu, Refah Partisi e altri contro Turchia, 13 febbraio 2003 (www.echr.coe.int). Anche in tal
                  caso  si  rinvia  al  volume  a  cura  di  Roberto  Mazzola  e  in  particolare  al  contributo  di  C.
                  CIANITTO, R. BOTTONI, M. PARISI, Laicità e sicurezza nel sistema costituzionale turco: il caso «Refah
                  Partisi (Partito della Prosperità) e altri contro Turchia», in R. MAZZOLA (a cura di), Diritto e religione,
                  cit., pagg. 225-258.
             (39)  Cedu, Eweida e altri contro Regno Unito, 27 maggio 2013 (www.echr.coe.int).

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