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LIBRI
Raffaele Vinci (Introduzione di Giuseppe Sangiorgi)
Giorgio La Pira tra diritto e fede
Atti del convegno (Roma, 4 Luglio 2018)
Nuova Editrice Universitaria, 2019, pagg. 260, euro 15,00
Di seguito al convegno che lo scorso anno
l’Ordine degli Avvocati di Roma ebbe a realizzare
presso l’Aula Avvocati della Corte di Cassazione per
ricordare l’impegno civile e umano del professor
Giorgio La Pira, testimone di spicco del Novecento
italiano, sono stati pubblicati oggi gli atti di quei
lavori a cura del dott. Raffaele Vinci, Luogotenente
Carica Speciale dei Carabinieri. L’evento in parola,
tenutosi a Roma il 4 luglio 2018 e al quale ha parte-
cipato un pubblico qualificato, è andato sotto il tito-
lo di “Giorgio La Pira: tra diritto e fede”, una scelta
volta a sottolineare le radici di un insegnamento sempre guidato da una profonda
fede religiosa e l’impegno profuso da Giorgio La Pira nell’affermare i più validi
principi umani, sia come giurista sia come uomo politico. Tale azione, così labo-
riosa ed instancabile, ha condotto La Pira fino all’avvio di un processo di beatifi-
cazione che, già nel giorno appena successivo al convegno, faceva registrare la
firma del decreto da parte del Santo Padre del propedeutico riconoscimento delle
“virtù eroiche” del “servo di Dio” Giorgio La Pira, “venerabile” vicino ai più
deboli della società e Sindaco della città di Firenze impegnato nella pace del
mondo.
La nuova pubblicazione, qui segnalata, viene ad arricchire la già vasta bibliogra-
fia esistente sugli scritti e sul pensiero della figura di Giorgio La Pira, la cui “stra-
ordinaria esperienza di uomo politico e di credente, capace di unire la contempla-
zione e la preghiera all’attività sociale e amministrativa, con una predilezione per i
poveri e i sofferenti” era stata così indicata da San Giovanni Paolo II, ancora, nel
2004. Al notevole repertorio disponibile si aggiunge, dunque, un nuovo lavoro che
va al di là della semplice aggregazione degli atti del menzionato convegno consi-
derato, in particolare, lo sforzo di sistematizzare il tema trattato con una ricerca e
una sensibilità personale che consentono di rileggere in chiave storiografica tutta
la “vocazione domenicana e francescana” che riusciva mirabilmente a coesistere in
La Pira e che, anzi, si completava con l’avvertita sua vicinanza al fervore certosino
di San Bruno di Colonia, fondatore dell’Ordine monastico della Certosa.
Non a caso la vita contemplativa e di meditazione sono state di grande ispira-
zione per La Pira che, meglio di ogni altro, riuscì ad intuire la centralità di quel
metodo di riflessione appartata, quasi indispensabile per realizzare la saldatura del
mondo laico alla religione cristiana, riconoscendo, al di là del clamore della vita
quotidiana, le responsabilità e la chiamata di ciascun credente alla visione sociale
della propria fede. Si è fatto cenno alla sensibilità personale del curatore dell’opera
che viene ora data alle stampe e, si può ben dire, che sia stato colto pienamente il
valore di uno dei tanti preziosi messaggi di La Pira che lo stesso Luogotenente dei
Carabinieri così argomentava “la meditazione trova il suo fondamento nelle esi-
genze più profonde dello spirito, nella nobiltà dell’uomo; ed anche nella sua ver-
sione laica è ricerca interiore, autentica, della verità, ovvero della soluzione più giu-
sta e utile agli interessi individuali e sociali dell’uomo”.
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