Page 279 - Rassegna 2019-3
P. 279

LIBRI



                  Tuttavia, per diverse ragioni che il libro non manca di analizzare, il processo di
               integrazione regionale ha incontrato enormi difficoltà. Indubbiamente ha pesato la
               percezione di asimmetria fra la Federazione Russa e gli altri membri, sì che la prima
               è stata spesso percepita più come un possibile dominus che come un partner. Di que-
               sto stato di cose tratta la parte del volume dedicata all’integrazione strategica, mili-
               tare ed economica.
                  Giannotti focalizza poi la sua attenzione sul rapporto tra Russia e le tre aree geo-
               grafiche  strategiche  in  cui  è  divisibile  lo  spazio  post-sovietico:  Asia  Centrale;
               Caucaso  meridionale  e  Repubbliche  occidentali,  specificatamente  Ucraina  e
               Bielorussia.
                  In questo contesto l’autore presenta ai lettori le diverse opportunità e sfide che
               Mosca si trova ad affrontare in ciascuna regione, richiamando anche il ruolo di altri
               importanti attori della scena internazionale, quali Stati Uniti e Cina. Questi teatri
               vengono considerati ripercorrendone le tensioni storiche e politiche presenti non
               solo durante il periodo post-sovietico, ma anche in quello precedente. In particola-
               re, Giannotti ci restituisce un’immagine della Russia come una potenza che - al pari
               di quelle occidentali - ha cercato di mantenere un equilibrio, seppur non sempre
               con successo, basato sulla difesa del proprio interesse nazionale e sulla necessità di
               mantenere i legami con i Paesi vicini, conscia del fatto che un vuoto avrebbe potu-
               to, in qualsiasi momento, rappresentare un’occasione per uno dei grandi competitors
               della scena internazionale.
                  Nella terza parte, infine, l’autore affronta sistematicamente i temi dell’integrazio-
               ne strategico-militare e di quella economica. Quanto alla prima, Giannotti chiarisce
               l’enorme complessità della materia ove la: «(…) nascita di quindici stati indipenden-
               ti ha reso tutt’altro che facile seguire una linea unitaria, sebbene uno degli obbiettivi
               individuati dalla neonata Comunità degli Stati Indipendenti fosse (…) la coopera-
               zione militare fra i paesi membri (…)» .
                                                   (3)
                  L’analisi  magistralmente  condotta  da  Giannotti  fornisce  al  lettore  un  quadro
               completo dell’identità politica della Russia moderna che si presenta, oggi, come
               uno dei più rilevanti attori della scena internazionale. L’eredità storica e l’autoco-
               scienza della Federazione Russa sono stati a volte pesante fardello, altre àncora di
               salvataggio, soprattutto quando Mosca ha dovuto ridefinire la propria identità nel
               periodo post-sovietico. In questo contesto, tralasciando le considerazioni politiche,
               spesso influenzate da un’inclinazione più o meno condiscendente nei confronti di
               determinati codici di interpretazione del potere e della politica a livello internazio-
               nale, il lavoro di Giannotti permette di conoscere meglio uno dei nostri principali
               interlocutori, fornendoci un quadro fortemente ancorato agli avvenimenti storici.
                      Conoscere significa acquisire consapevolezza e - nell’ottica di un contesto
               globale in cui cooperazione e scontro si alternano in un fragile equilibrio - disporre
               di tutti gli strumenti necessari per elaborare strategie efficaci e propositive, un fine
               cui questo libro indubbiamente contribuisce.

                                                                                   Dottoressa
                                                                                Sara Cutrona






               (3)   Così A. GIANNOTTI, nel volume di cui alla presente recensione.

                                                                                        273
   274   275   276   277   278   279   280   281