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Tuttavia, per diverse ragioni che il libro non manca di analizzare, il processo di
integrazione regionale ha incontrato enormi difficoltà. Indubbiamente ha pesato la
percezione di asimmetria fra la Federazione Russa e gli altri membri, sì che la prima
è stata spesso percepita più come un possibile dominus che come un partner. Di que-
sto stato di cose tratta la parte del volume dedicata all’integrazione strategica, mili-
tare ed economica.
Giannotti focalizza poi la sua attenzione sul rapporto tra Russia e le tre aree geo-
grafiche strategiche in cui è divisibile lo spazio post-sovietico: Asia Centrale;
Caucaso meridionale e Repubbliche occidentali, specificatamente Ucraina e
Bielorussia.
In questo contesto l’autore presenta ai lettori le diverse opportunità e sfide che
Mosca si trova ad affrontare in ciascuna regione, richiamando anche il ruolo di altri
importanti attori della scena internazionale, quali Stati Uniti e Cina. Questi teatri
vengono considerati ripercorrendone le tensioni storiche e politiche presenti non
solo durante il periodo post-sovietico, ma anche in quello precedente. In particola-
re, Giannotti ci restituisce un’immagine della Russia come una potenza che - al pari
di quelle occidentali - ha cercato di mantenere un equilibrio, seppur non sempre
con successo, basato sulla difesa del proprio interesse nazionale e sulla necessità di
mantenere i legami con i Paesi vicini, conscia del fatto che un vuoto avrebbe potu-
to, in qualsiasi momento, rappresentare un’occasione per uno dei grandi competitors
della scena internazionale.
Nella terza parte, infine, l’autore affronta sistematicamente i temi dell’integrazio-
ne strategico-militare e di quella economica. Quanto alla prima, Giannotti chiarisce
l’enorme complessità della materia ove la: «(…) nascita di quindici stati indipenden-
ti ha reso tutt’altro che facile seguire una linea unitaria, sebbene uno degli obbiettivi
individuati dalla neonata Comunità degli Stati Indipendenti fosse (…) la coopera-
zione militare fra i paesi membri (…)» .
(3)
L’analisi magistralmente condotta da Giannotti fornisce al lettore un quadro
completo dell’identità politica della Russia moderna che si presenta, oggi, come
uno dei più rilevanti attori della scena internazionale. L’eredità storica e l’autoco-
scienza della Federazione Russa sono stati a volte pesante fardello, altre àncora di
salvataggio, soprattutto quando Mosca ha dovuto ridefinire la propria identità nel
periodo post-sovietico. In questo contesto, tralasciando le considerazioni politiche,
spesso influenzate da un’inclinazione più o meno condiscendente nei confronti di
determinati codici di interpretazione del potere e della politica a livello internazio-
nale, il lavoro di Giannotti permette di conoscere meglio uno dei nostri principali
interlocutori, fornendoci un quadro fortemente ancorato agli avvenimenti storici.
Conoscere significa acquisire consapevolezza e - nell’ottica di un contesto
globale in cui cooperazione e scontro si alternano in un fragile equilibrio - disporre
di tutti gli strumenti necessari per elaborare strategie efficaci e propositive, un fine
cui questo libro indubbiamente contribuisce.
Dottoressa
Sara Cutrona
(3) Così A. GIANNOTTI, nel volume di cui alla presente recensione.
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