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LIBRI



                                                            Andrea Giannotti
                                                          Fra Europa e Asia.
                                             La politica russa nello spazio post-sovietico
                                              G. Giappichelli Editore, 2016, pagg. 267, euro 27,00

                                              Tutto ciò che non si conosce produce una sensa-
                                            zione di spaesamento e - inevitabilmente - di paura.
                                              Tali emozioni si riscontrano tanto nei fenomeni
                                            microscopici  che  caratterizzano  le  interazioni  fra
                                            individui, quanto nei fenomeni collettivi dove - più
                                            che in altri contesti - paura e disagio si traducono in
                                            atteggiamenti e azioni concrete destinati ad influen-
                                            zare intere collettività. In questo senso, le relazioni
                                            internazionali non fanno eccezione.
                                              Spesso connotati da paura e diffidenza nei con-
                                            fronti dell’Altro, i rapporti fra Stati ed entità politi-
               che  nell’arena  internazionale  si  sono  frequentemente  trasformati  in  interazioni
               conflittuali, basate sullo scontro fra modi diversi di interpretare la realtà, il mondo
               e il potere. In questo contesto, il rapporto fra l’Occidente e la Federazione Russa
               costituisce un consistente esempio di come paura e spaesamento dovuti alla man-
               cata conoscenza del proprio interlocutore abbiano prodotto una serie di cliché e
               stereotipi che, storicamente, si sono tradotti in azioni politiche e strategiche quan-
               tomeno discutibili e che possono essere evitate solo attraverso uno studio appro-
               fondito sul tema.
                  È proprio questo il grandissimo pregio dell’opera di Andrea Giannotti, docente
               del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa e dell’Istituto Statale
               di Mosca di Relazioni Internazionali che, nel suo libro “Fra Europa e Asia. La poli-
               tica russa nello spazio post-sovietico”, propone ai lettori uno spaccato storico e
               politico sulla Federazione Russa offrendo tanto ai neofiti della materia, quanto ai
               più esperti un quadro completo delle tensioni che da sempre caratterizzano la poli-
               tica russa e il processo in divenire della costruzione dell’identità di questo immenso
               Paese. Un altro pregio di questo libro è quello di fornire coordinate spazio-tempo-
               rali e di senso, basate sugli avvenimenti storici, che spesso vengono perse - o più
               spesso dimenticate - quando si affronta il dibattito sulla Russia contemporanea e
               sulle sue iniziative politiche.
                  Rammentare  il  loro  passato  imperiale,  sottolineare  la  percezione  che  i  russi
               hanno sempre avuto degli spazi circostanti, la peculiare posizione geografica occu-
               pata dal territorio imperiale poi sovietico e, infine, l’evoluzione dello spazio post-
               sovietico sono tutti elementi che Giannotti ha tenuto debitamente in considerazio-
               ne e che ci permettono di comprendere meglio cosa la Russia sia diventata nel
               corso degli ultimi anni e le motivazioni più profonde di azioni politiche, allinea-
               menti e strategie regionali.
                  Una volta terminata la lettura di questo volume, ci si sente meno spaesati e, seb-
               bene per comprendere le ragioni di determinati fenomeni siano necessari lunghi
               studi, il lavoro di Andrea Giannotti ci permette di rivedere la nostra percezione
               della Russia - o quanto meno di porci delle domande in merito - e di inquadrarla
               non più sic et simpliciter come un’entità lontana e minacciosa ma come un grande
               attore internazionale che nel corso della sua storia ha dovuto più volte ridefinire la
               propria identità e la propria autocoscienza.

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